Massimiliano Allegri, alla guida del Napoli, intensifica la pressione sul suo gruppo, chiedendo un cambio di passo che vada oltre la mera tattica. Dopo un inizio di stagione che ha visto gli azzurri raccogliere solo sette punti in cinque giornate con il pareggio 1-1 sul campo della Fiorentina, il tecnico punta il dito soprattutto sulle responsabilità dei veterani.
Stando alle informazioni riportate da www.areanapoli.it, Kevin De Bruyne, protagonista in campo per tutti i 90 minuti contro i viola, è finito sotto la lente d’ingrandimento non tanto per la gestione fisiologica delle energie, necessaria a 35 anni, quanto per l’atteggiamento mostrato finora nei confronti dei compagni. Il numero 11 belga si sarebbe rivelato spesso critico, con sguardi e gesti che evidenziavano un certo malcontento, un sentimento che Allegri non intende ignorare.
Il messaggio del mister è chiaro: i calciatori di maggiore esperienza e peso nello spogliatoio, come De Bruyne stesso, Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano, devono prendersi la responsabilità di guidare il gruppo. Allegri ha ribadito più volte che il vero salto di qualità passa attraverso la leadership che queste figure devono esercitare, affinché non si limitino a essere spettatori o critici, ma veri trascinatori della squadra. Scott McTominay, ancora ai margini per un ritorno graduale, è un altro nome inserito in questa cerchia di veterani attesi a fare la differenza.
La richiesta va dunque ben oltre la forma fisica o le scelte tattiche: si tratta di una sfida al carattere e alla coesione, elementi che Allegri ritiene fondamentali per rilanciare il Napoli verso gli obiettivi stagionali. Un invito formale a mettersi in prima linea, a guidare con l’esempio e a trasformare le critiche in stimoli costruttivi per l’intera squadra. Il tecnico segue attentamente ogni dettaglio, consapevole che la vera svolta parte proprio dalla consapevolezza e dalla maturità dei suoi leader.
