Il momento chiave del Napoli sta per arrivare e, con esso, anche la necessità di decisioni forti in casa azzurra. La frazione iniziale di campionato ha messo in evidenza alcune crepe che non si possono più ignorare, specie in vista del fitto calendario che aspetta gli uomini di Allegri.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il giornalista Mario Fabbroni ha rivolto un appello molto diretto all’allenatore, invitandolo a prendere il comando con decisione e a non farsi più condizionare dalle attuali incertezze tattiche. Fabbroni sottolinea come Allegri sembri imprigionato in scelte che ormai appaiono poco funzionali, in particolare riguardo al modulo 4-3-3, e suggerisce di valutare un cambio radicale per dare nuova linfa al progetto tecnico.
La classifica del Napoli, infatti, non può più essere sottovalutata: i sette punti raccolti in avvio risultano deficitari soprattutto perché la squadra ha già lasciato per strada due scontri diretti importanti per la corsa Champions League. Da qui la necessità di uno scatto d’orgoglio che dovrà tradursi in una squadra più pronta a lottare e meno dipendente dalla valorizzazione di singoli da cedere. Fabbroni insiste sulla necessità che Allegri scelga con rigore la miglior formazione possibile e adotti un modulo che sfrutti al meglio le caratteristiche degli attuali interpreti, anche a costo di abbandonare definitivamente il 4-3-3.
L’idea è quella di un Napoli più combattivo, con un assetto forse più difensivo ma capace di garantire solidità e ritmi diversi rispetto a quanto visto finora. La difesa a tre, ad esempio, comporta movimenti e compiti tattici differenti che potrebbero adattarsi meglio a certi giocatori attuali. Allegri è chiamato a concretizzare questo cambio di rotta, ad assumere un piglio deciso e autoritario che sia in grado di riportare fiducia e risultati.
La stagione, dunque, non è compromessa, ma per salvarla serve una discontinuità netta e scelte “cruente” che testimonino la volontà di rimettere il Napoli sulla traiettoria giusta. Il calendario fitto indica che c’è poco spazio per tentennamenti o prove. La squadra ha bisogno di un’identità precisa da subito, e sarà sulle decisioni tecniche che passerà la speranza di rilancio per un finale di stagione ambizioso.
