Anguissa resta al centro del progetto Napoli, ma il rinnovo non è una formalità. L’opzione per trattenere il centrocampista fino al 30 giugno 2027 è stata già esercitata, tuttavia l’estensione oltre quella data resta aperta e incerta, complicata dall’infortunio che ha frenato l’avvio di stagione: 238 minuti in quattro presenze.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, prima della sfida contro la Fiorentina il ds Giovanni Manna è stato lapidario: «Se riusciremo a trovare una quadra funzionale per entrambi, bene. Non ci saranno problemi, nel caso, a separarsi a fine anno».

Il nodo è doppio: da una parte c’è la necessità di menare il centrocampo senza perdere qualità, dall’altra la questione economica. Anguissa, infatti, avrebbe chiesto circa 6 milioni a stagione, contro i 3,6 attuali, e i contatti tra Manna e l’agente Maxime Nana sono fermi. In questo contesto di gelo contrattuale, non va esclusa una partenza già a gennaio per non svalutare il cartellino a giugno. A tutto ciò si aggiunge l’infortunio: una lesione miofasciale di basso grado dell’adduttore lungo della coscia destra, che ha limitato l’impatto del camerunense all’inizio della stagione.

Mercato: i nomi in ballo per la mediana azzurra
Con Anguissa potenzialmente in partenza, il Napoli è costretto a guardarsi attorno per dare al reparto una coppia di centrocampisti in grado di reggere ritmo e qualità. Tra i profili finora sondati figurano Richard Ríos, Javi Guerra e Gabriel Sara. In passato è stato seguito anche Arthur Atta, che però è passato dall’Udinese alla Fiorentina. L’obiettivo è trovare due innesti capaci di garantire fisicità e tecnica, senza rinunciare alla velocità di impostazione e al controllo della partita. In parallelo resta viva anche la possibilità di attingere alla lista degli svincolati per completare la rosa.

La finestra di mercato di gennaio si presenta così come una tappa decisiva, non soltanto per definire il futuro immediato di Anguissa ma anche per confermare l’assetto della mediana azzurra in vista delle sfide di Serie A e delle esigenze di crescita della squadra. Napoli sa che il prossimo sprint non può prescindere da un equilibrio tra valore contrattuale, stato di forma e qualità tecnica, e dovrà decidere in tempi rapidi come calibrare rinnovo, partenza e eventuali innesti.