Nel racconto di Faouzi Ghoulam emerge un aspetto poco noto ma fondamentale dell’evoluzione tattica che ha portato Dries Mertens a diventare uno dei goleador più prolifici della storia del Napoli. Non fu solo l’intuizione di Maurizio Sarri a cambiare la carriera del belga, ma un lavoro di cesello condiviso con il suo vice, Francesco Calzona.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Ghoulam ha sottolineato come Calzona abbia svolto un lavoro prezioso e mirato, anche individuale, che ha inciso profondamente sul rendimento e sul ruolo di diversi giocatori, Mertens in primis. Per il belga, che al Napoli ha segnato ben 148 gol, l’indicazione di Calzona di trasformarsi in un “falso nueve” ha rappresentato una svolta decisiva: “Ti spiegavano che non serviva un attaccante che attacca solo in profondità, ma uno che gioca con i compagni. D’altra parte, Dries conosceva bene i vari José Callejón, Lorenzo Insigne, Marek Hamsik, Jorginho, Allan… poteva integrarsi così al meglio.” Un lavoro paziente e dettagliato, svolto spesso in sedute individuali dopo i normali allenamenti, che ha dato i suoi frutti nel corso degli anni e del percorso di Sarri alla guida degli azzurri.

Ghoulam ha poi rivolto uno sguardo al presente e al futuro del Napoli, soffermandosi sulle qualità di Costantino Favasuli, promettente giovane della rosa. Descrive il ragazzo come un elemento dotato di grande esplosività e velocità, con ottime doti tecniche che possono integrare il sistema tattico partenopeo, ma sottolinea come il suo utilizzo sarà cruciale per il suo sviluppo: “Può giocare sia da quinto a cinque difensori, sia come esterno alto. Il Napoli tende a difendere con cinque uomini, anche se parte da una linea a quattro, e perdere un giocatore come Giovanni Di Lorenzo nella costruzione alta della manovra è un limite”. L’adattamento al calcio italiano, ha aggiunto Ghoulam, non è mai immediato: “Il minimo errore lo paghi subito. Favasuli è bravo, dà energia nuova e potrà esprimere il meglio nei prossimi cinque-sei anni”.

Questo spaccato offerto da Ghoulam getta luce su due momenti chiave per il Napoli nell’era recente: la costruzione di un modello di gioco che ha esaltato Mertens e lo sviluppo progressivo di giovani di talento come Favasuli, veri investimenti sul futuro che il club azzurro coltiva con attenzione. Il lavoro di staff tecnico e collaboratori, spesso meno visibile ma altrettanto decisivo, si conferma determinante nel plasmare identità e risultati della squadra.

Con questi elementi, il Napoli si prepara a proseguire il proprio cammino con un occhio alla valorizzazione interna e uno sguardo tattico attento a sfruttare al meglio le risorse a disposizione. Resta da vedere come i giovani come Favasuli si integreranno nei meccanismi della squadra, ma le premesse per un ulteriore salto di qualità ci sono tutte, anche grazie all’esperienza di chi in azzurro ha vissuto stagioni indimenticabili.