La discussione tra Franco Ordine e Fabrizio Biasin negli studi di Telelombardia ha acceso un dibattito sulla situazione dei portieri del Como di Cesc Fabregas, svelando malintesi sulla scelta degli estremi difensori nella rosa lariana. Ordine aveva avanzato l’ipotesi che il club non fosse riuscito a trovare un portiere italiano da schierare, arrivando a prendere un calciatore straniero dal Chelsea. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, questa ricostruzione è stata subito contestata da Biasin, che ha sottolineato come il terzo portiere, Vigorito, sia invece italiano, mentre il secondo, Sanchez, abbia già giocato con la squadra.
Il confronto è rapidamente degenerato in un botta e risposta acceso, con Ordine che ha ribadito il proprio punto citando direttamente le dichiarazioni dell’allenatore Fabregas: “Volevamo un italiano e non l’abbiamo trovato”. Biasin ha replicato invitando a un’informazione più precisa, accusando Ordine di diffondere dati sbagliati. A sua volta, Ordine ha rimandato la critica dicendo che la cattiva informazione, in questo caso, sarebbe stata proprio quella veicolata da Biasin.
La tensione è emersa soprattutto sulla classificazione dei ruoli in porta, con discordanza sulle gerarchie tra portieri, elemento che riflette anche le difficoltà e le scelte tecniche del Como nella costruzione della rosa in vista delle competizioni. L’episodio ha messo in luce come anche i dettagli apparentemente marginali possano diventare terreno di scontro quando si parla di scelte sportive e comunicazione nel calcio.
In sostanza, questo episodio conferma quanto sia delicato e centrale il tema dell’informazione sportiva, che deve sempre evitare fraintendimenti e imprecisioni, soprattutto quando coinvolge squadre in crescita o con situazioni particolari come il Como di Fabregas. L’attenzione ora si sposta a capire come il club lecchese riuscirà a gestire il profilo dei propri portieri e se la comunicazione attorno alla squadra potrà diventare più chiara e lineare nelle prossime settimane.
