In un’inedita rivelazione sul futuro di Kevin De Bruyne con la nazionale belga, il giornalista Geert Lambaerts ha fatto luce su un confronto diretto tra il centrocampista del Napoli e il neo commissario tecnico Roberto Van Bommel. Lambaerts, intervenuto a “Sempre Con Te” su Radio Napoli Centrale, ha spiegato come Van Bommel stia pianificando il percorso del capitano belga, con un occhio al minutaggio e a un utilizzo calibrato per preservarne le energie.
Secondo quanto emerge dalla ricostruzione di www.areanapoli.it, Van Bommel avrebbe già avuto un dialogo con De Bruyne sul ruolo che rivestirà nella nazionale nei prossimi anni. Nonostante alcune difficoltà nel far esplodere tutto il suo talento a Napoli, De Bruyne rimane un perno cruciale per la squadra belga, con la certezza di essere impiegato almeno fino all’Europeo del 2028. Tuttavia, il CT ha intenzione di dosare il suo utilizzo, specialmente durante le fasi intense del calendario internazionale, per esempio nelle quattro partite previste in dodici giorni, dove De Bruyne potrebbe scendere in campo in due incontri.
Lambaerts sottolinea come Van Bommel stia costruendo una nazionale dal volto più offensivo, affidandosi alle certezze dei suoi veterani, De Bruyne e Lukaku, e lasciando spazio a un progetto in evoluzione. Anche se il ruolo preciso del centrocampista azzurro resta ancora un punto interrogativo, con possibilità di schierarlo sia da trequartista che in posizione più arretrata, è certo il suo impiego da titolare nelle prossime sfide chiave, come quella contro l’Italia.
Nonostante il momento non esaltante vissuto a Napoli, dove forse non si sta mostrando ai suoi livelli migliori, De Bruyne continua a impressionare con la qualità della sua tecnica. Lambaerts ricorda come il miglior De Bruyne sia stato visto qualche stagione fa, ma conferma il suo valore come uno dei talenti più importanti del calcio belga contemporaneo. La nuova gestione di Van Bommel sembrerebbe voler puntare su un gioco più offensivo, ma resta un nodo aperto la solidità difensiva della nazionale, area su cui il CT dovrà necessariamente lavorare.
Tutto ciò disegna un quadro di De Bruyne ancora protagonista e importante, ma con una gestione più accorta dei carichi di lavoro a livello internazionale, in attesa che il Napoli possa vedere emergere finalmente l’autentica versione del suo campione.
