Aurelio De Laurentiis conferma la sua linea netta sulle amichevoli estive e sui diritti tv, evidenziando una gestione del Napoli che mette al centro la preparazione sportiva e il legame diretto con i tifosi. L’episodio rivelato dal presidente azzurro durante una conferenza stampa alla Stampa Estera di Roma ha attirato l’attenzione, svelando perché il club ha rifiutato proposte milionarie per tournée prestigiose in Australia e Singapore.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il Napoli ha rifiutato offerte da sei milioni di dollari per trasferte a circa 30 ore di volo, scelte che De Laurentiis ha definito “una follia” dal punto di vista tecnico e fisico. La priorità resta la tutela dei calciatori e la qualità della preparazione in vista della stagione impegnativa che attende la squadra.

In questa ottica, la società ha preferito mantenere un dialogo più diretto con i sostenitori, offrendo le amichevoli in pay-per-view a un prezzo accessibile di 9,99 euro, evitando così un modello di eventi estivi più commerciale e dispendioso. Il presidente chiarisce: «Ho organizzato partite in Trentino e Abruzzo, invitando squadre e pagando di tasca nostra, perché la salute della squadra viene prima di tutto».

Sul fronte dei diritti televisivi, De Laurentiis si mostra critico rispetto all’attuale situazione delle piattaforme come DAZN, mettendo in discussione la strategia di guadagno basata sulla pubblicità senza un coinvolgimento più diretto dei club. Propone un’idea innovativa secondo cui i grandi club italiani – Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma – dovrebbero prendere in mano la commercializzazione del calcio per raggiungere direttamente i tifosi, diventando produttori e distributori dei propri contenuti. Una visione di gestione più autonoma e in linea con le dinamiche di mercato audiovisivo.

Il presidente azzurro non manca una frecciata agli investimenti dei fondi stranieri, come quello di Gerry Cardinale al Milan, sottolineando che il ritorno economico per gli investitori deve essere reale e tangibile: «Se dopo un po’ di tempo non hanno avuto guadagni, che beneficio è stato portato? Nessuno».

Tra idee imprenditoriali alternative e la volontà di preservare la performance atletica, De Laurentiis conferma dunque una strategia che mira a bilanciare ambizioni sportive e gestione economica più sostenibile per il Napoli, evitando compromessi che potrebbero risultare dannosi sul campo. La stagione si prepara anche così, con un approccio che fa discutere ma che mette sempre in primo piano il progetto tecnico.