Aurelio De Laurentiis, intervenuto oggi a Roma in occasione del Premio Carriera 2025 a Palazzo Grazioli, ha espresso senza mezzi termini le sue preoccupazioni riguardo alla situazione politica che sta attraversando la FIGC sotto la presidenza di Giovanni Malagò.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il presidente del Napoli ha denunciato una forte pressione politica mirata a far cadere Malagò, definito come l’unica figura in grado di rimettere in carreggiata il calcio italiano. De Laurentiis ha sottolineato come la politica stia tentando di sostituire Malagò, attirandosi così la sua dura critica: “La politica vuole far cadere Malagò. Guardate l’odissea che sta vivendo l’unico capace di mettere sui binari corretti il calcio italiano, lo ha dimostrato nella sua vita. Non va bene, dobbiamo trovare in ogni modo la possibilità di farlo cadere perché qualcuno vuole prendere il suo posto.”

Il patron azzurro ha anche puntato il dito contro l’atteggiamento ambivalente della politica nei confronti dello sport: “Vogliono politicizzare il calcio, ma non mettono un euro per sostenerlo. Il ministro Giorgetti e il ministro Abodi hanno sempre creato problemi al calcio italiano, e anche in altri sport come il tennis. La politica è sempre stata assente dal cinema e dallo sport, ma quando devono vedere qualche partita si mettono in prima fila per i biglietti e si arrabbiano se non glieli dai.”

Queste parole di De Laurentiis aprono un dibattito importante sulla relazione tra sport e politica in Italia, evidenziando un clima di tensione che potrebbe avere ripercussioni sia nella gestione federale sia nell’ambito più ampio del calcio nazionale. La tutela dell’autonomia federale e la ricerca di stabilità all’interno della FIGC appaiono dunque questioni cruciali nel prossimo futuro per il mondo del pallone italiano.