Giovanni Di Lorenzo getta un segnale di fiducia per l’Italia dopo la battuta d’arresto contro il Belgio nella Nations League. Il terzino del Napoli, pur riconoscendo la delusione per il ko casalingo, invita a non demoralizzarsi e a guardare avanti con determinazione.

La sconfitta per 0-2 all’Olimpico, firmata da Godts e Lukebakio per il Belgio guidato da Van Bommel, ha sancito un avvio complicato per la Nazionale di Roberto Mancini, accolta dai fischi del proprio pubblico. Tuttavia, secondo Di Lorenzo, una bocciatura immediata e totale dopo un solo match rischia di essere controproducente. “Se cominciamo a massacrare i giocatori dopo la prima partita, non aiutiamo la nazionale,” ha spiegato in un’intervista alla Rai.

Il capitano azzurro ha evidenziato che la squadra è in una fase di ricostruzione, dove l’autostima ha bisogno di tempo per tornare a consolidarsi. “Dobbiamo ritrovare una nazionale che metta paura a tutti,” ha aggiunto, sottolineando che il cammino è ancora lungo e che il risultato non deve offuscare le potenzialità. La tournée di partite che attende l’Italia, con Turchia e Francia subito dopo, rappresenta una chance per invertire la rotta e migliorare.

Come emerge dalla ricostruzione di www.areanapoli.it, Di Lorenzo riconosce i limiti della prestazione e la forza degli avversari, ma invita a riflettere soprattutto sulla necessità di mantenere alta l’attenzione e il morale. La squadra dovrà lavorare per affinare gioco e carattere in vista delle sfide decisive, cercando di riguadagnare quella cattiveria agonistica e quella sicurezza necessarie per tornare a competere ad alto livello.

Un monito chiaro a non bruciare le tappe: la Nazionale, dopo un inizio complicato, ha davanti quattro gare per dimostrare di poter rialzare la testa e ritrovare la compattezza e la qualità che l’hanno distinta in passato. Di Lorenzo si fa portavoce di questa maggiore prudenza, auspicando che l’intero ambiente sappia sostenere la squadra nel processo di crescita e di consolidamento dei nuovi interpreti.