Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli e ora voce autorevole del calcio italiano, rompe gli schemi della corsa scudetto e racconta una piccola ma significativa realtà clandestina di questo campionato: la sua fede è per la Roma. In un’intervista al Corriere dello Sport, l’ex azzurro si è soffermato sui motivi che lo spingono a tifare una squadra rivale, sorprendendo tifosi e addetti ai lavori con una posizione netta ma non incomprensibile.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Ghoulam ha affrontato in pieno la questione Scudetto e ha spiegato perché, nonostante la leadership dell’Inter, la Roma possa ambire al titolo. Il giocatore, pur mantenendo una prospettiva osservatrice, ha trovato spazio per un endorsement personale che si presta a diverse letture sul presente e sul futuro del calcio italiano.
La Roma, ha detto l’ex esterno, è “una delle favorite allo Scudetto” e chi sostiene il contrario è, a suo dire, “perché è romanista, dunque è scaramantico”. Non usa mezzi termini: “Ma sappiamo che ogni romanista oggi aspetta questo successo.” E al margine di queste parole arriva la situazione che molti hanno interpretato come un tema di amicizia e di legami personali: “E poi io vi dico una cosa: io mi augurerei che la Roma vinca, perché ho tanti amici che sono romanisti.”
L’esordio di Ghoulam non è casuale. Il calciatore, che ha vissuto da vicino le pressioni e lo stress di una piazza speciale, aggiunge un tassello importante al discorso su quanto conti l’aspetto umano nel mondo del pallone. Sotto la lente c’è il rapporto tra amico, tifoso e professionista: la sua preferenza non è una critica a chi sostiene Napoli o merita spazio nel discorso Scudetto, ma una testimonianza di riconoscimento verso una città e una tifoseria con una storia lunga di vette sportive.
Il secondo filone dell’intervento è la valorizzazione del lavoro di Gian Piero Gasperini. Scegliendo di mettere al centro la crescita di una Roma che guarda avanti, Ghoulam afferma: “Roma è una piazza molto importante, non vincono lo Scudetto dal 2001, quindi è tanto tempo. Voglio che i romanisti abbiano quella felicità che hanno avuto i napoletani quando hanno vinto lo Scudetto dopo 33 anni. La squadra è cresciuta tanto con Gasperini e può avere un importante impatto su tutto il calcio italiano.” Una valutazione che esalta la dimensione tecnica e quella emotiva di una città abituata a grandi attese.
Per Napoli, questa presa di posizione arriva come un promemoria: in un campionato molto segmentato dalle gerarchie, ogni angolo di riflessione può avere una rilevanza non solo sportiva, ma di storytelling. Ghoulam, che ha vissuto da vicino l’intreccio tra reti, rivalità storiche e scelte di home-grown talent, incide su una narrativa che vede il calcio italiano come un grande palcoscenico di intrecci personali e professionali. La sua dichiarazione non va interpretata come una sconfessione nei confronti del proprio passato azzurro, ma come una testimonianza di come le relazioni tra giocatori, tifoserie e dirigenti possano offrire nuove chiavi di lettura al campionato.
L’episodio suggerisce anche una domanda di fondo: in un campionato dove le posizioni in classifica si modificano rapidamente, quanto possono pesare i legami extrasportivi nel definire la percezione dei tifosi e le scelte delle società? La risposta non è semplice, ma è chiara nei contorni: il calcio resta un emozionale intreccio di fiducia, amicizia e attori che, oltre a scambiarsi palloni, scambiano anche parole, considerazioni e stili di gioco.
In chiusura, la storia di Ghoulam offre una fotografia della stagione che sta prendendo forma: Inter in testa, Roma tra le pretendenti, Napoli a osservare da vicino e, soprattutto, una rete di rapporti che può influenzare scenari e aspettative. Per i tifosi azzurri, resta l’interrogativo di come quest’“affidamento” affettivo possa tradursi in scelte concrete sul campo, nelle prossime settimane, tra impegno in campionato e contromisure tattiche. Il prossimo turno potrebbe indicare se queste parole avranno una ricaduta pratica o resteranno un affettuoso aneddoto nel racconto di una stagione già ricca di colpi di scena.
