Faouzi Ghoulam rivive la svolta decisiva che lo ha portato a vestire la maglia del Napoli, in un racconto che mette in luce determinazione e passione per la squadra azzurra. Durante un’intervista al Corriere dello Sport, l’ex terzino azzurro ha svelato dettagli inediti sul suo trasferimento e sull’impatto con la città.

Il percorso che ha condotto Ghoulam a Napoli non è stato lineare. Prima di tutto, c’era l’interesse della Roma, con Sabatini che sembrava ormai intenzionato a portarlo nella Capitale dopo un avvio di stagione da record con Rudi Garcia e 11 vittorie consecutive in Serie A. La chiamata di Napoli però ha cambiato tutto. Come emerge dalla ricostruzione di www.areanapoli.it, il richiamo del fratello e la curiosità per una città sconosciuta, di cui conosceva solo Maradona, hanno spinto Ghoulam a scoprire il Golfo e a prendere una decisione netta.

La svolta vera è arrivata durante la trattativa con il Bordeaux, la sua squadra in Francia all’epoca, che voleva rinnovargli il contratto. Ghoulam ricorda di aver preso una posizione chiara: “Ho detto al Bordeaux che rinunciavo a tutto per il Napoli”. Quella frase riassume la sua volontà di cambiare pagina e misurarsi in un contesto nuovo, anche se inizialmente il centro sportivo e le infrastrutture azzurre apparivano inferiori rispetto a quelle a cui era abituato in Francia. La clausola sul trasferimento che bloccava tutto è stata un ostacolo superato grazie alla sua volontà ferrea di giocare per Napoli.

Altrettanto decisivo è stato il confronto con Rafa Benítez, allora allenatore partenopeo, che lo ha convinto a sposare il progetto azzurro nonostante la paura di perdere il Mondiale per poca visibilità in campo. L’ex tecnico gli assicurò che avrebbe avuto spazio per dimostrare il suo valore, una promessa mantenuta che ha permesso a Ghoulam di affermarsi come uno dei protagonisti di quegli anni.

Dietro il suo approdo al Napoli c’è quindi una storia di scelte coraggiose e di un legame immediato con la città e la sua gente, che ha fatto sì che Ghoulam non guardasse indietro, lasciandosi alle spalle interessi più sicuri per un’avventura azzurra ambiziosa e affascinante. Una testimonianza che rimarca quanto Napoli sia stata per lui non solo una tappa professionale, ma una vera e propria rinascita.