La difesa di Allegri dalle critiche sul Napoli “basso”: non è una scelta tattica ma fatica fisica
Nel dibattito acceso attorno al baricentro spesso arretrato del Napoli negli ultimi incontri, emerge una voce autorevole a schierarsi in difesa dell’allenatore Massimiliano Allegri. Francesco Montervino, ex capitano azzurro e profondo conoscitore dell’ambiente napoletano, rilancia una chiave di lettura diversa, spostando il focus dal mero aspetto tattico alle condizioni atletiche della squadra. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Montervino respinge con decisione l’idea che la squadra si abbassi per una scelta tecnico-strategica dell’allenatore.
L’ex centrocampista sottolinea come la tendenza del Napoli a indietreggiare durante le fasi delicate della partita sia più legata a un calo fisico che a una precisa direttiva dalla panchina. “Il Napoli si abbassa non per scelta di Allegri, ma perché i calciatori sono logori,” afferma Montervino, “Nessun allenatore al mondo dice ai suoi di abbassarsi così tanto: ti abbassi quando non ce la fai più a correre in avanti e le gambe non rispondono.” Una lettura che rimette in discussione le critiche dedicate a un presunto atteggiamento difensivista del tecnico toscano.
Al centro della riflessione c’è la questione della tenuta atletica di una squadra che ha accumulato un numero rilevante di partite ad alto livello: “Sono calciatori che hanno 150 partite sul groppone nelle ultime stagioni e l’età anagrafica comincia a farsi sentire,” spiega Montervino. Tuttavia, puntualizza con chiarezza che “logori” non significa “scarsi”: la qualità e il valore dei singoli rimangono indiscussi, ma il peso fisico si fa sentire inevitabilmente, incidendo sulle dinamiche di gara.
In questo contesto, il Napoli di Allegri si confronta con una fase delicata della stagione dove la gestione dello sforzo e del recupero risulta cruciale. La riflessione dell’ex capitano azzurro invita a considerare con attenzione come la condizione fisica possa influire su scelte di campo apparentemente tattiche. Una chiave interpretativa che può aiutare a comprendere meglio perché, in momenti decisivi, il Napoli stenti a mantenere un baricentro alto e proporsi con maggiore aggressività offensiva.
Dal punto di vista tecnico, questa realtà apre interrogativi sul lavoro di preparazione atletica e sull’eventuale necessità di investimenti mirati in rotazioni o rinforzi capaci di garantire freschezza. Le indicazioni offerte da Montervino, dunque, sono utili per leggere la situazione degli azzurri non solo come una questione di strategia, ma soprattutto come un segnale sulle condizioni di una rosa chiamata a ritrovare brillantezza per proiettarsi al meglio nei prossimi impegni di Serie A.
