La Juventus ha messo fine all’emergenza in porta con l’ingaggio di Neto, un ritorno gradito che risponde alle necessità immediate del club bianconero. La rottura del digiuno tra i pali, causata dall’infortunio di Kamil Grabara, ha spinto la dirigenza a cercare una soluzione rapida e affidabile sul mercato degli svincolati.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la trattativa per il portiere brasiliano, classe 1989, è stata condotta con decisione nelle ultime ore, portando a un accordo biennale che lo vedrà legato alla Juventus fino al 30 giugno 2027. Neto, che in questo momento attendeva solo la chiamata ufficiale dalla Continassa, non ha posto particolari richieste economiche, fattore che ha facilitato la conclusione positiva della negoziazione.
Il brasiliano torna così a vestire la maglia bianconera dopo l’esperienza tra il 2015 e il 2017, in un ruolo di secondo portiere che gli garantisce un’immediata reintegrazione in un ambiente già ben conosciuto. La conoscenza approfondita del campionato italiano e i rapporti consolidati con la società hanno rappresentato le chiavi decisive per la scelta della Juventus, che ha preferito Neto ad altri profili svincolati, come l’ex PSG e Siviglia Sergio Rico.
Questa mossa societaria appare funzionale a garantire stabilità e affidabilità nel ruolo chiave del portiere, un tassello fondamentale per la strategia tecnica dei bianconeri, che ora possono contare su un elemento esperto disponibile in tempi rapidi per supportare l’allenatore e la squadra durante la stagione.
