Kevin De Bruyne protagonista assoluto contro l’Italia, ma il confronto con la sua versione Napoli lascia perplessi. L’azzurro che ha brillato nell’ultima Nations League appare lontano anni luce dal fuoriclasse che incanta l’Olimpico con il Belgio.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Alfredo Pedullà ha commentato la prova di De Bruyne nel match contro l’Italia con una battuta che non è passata inosservata: il De Bruyne ammirato con la Nazionale belga sembra aver “mandato il fratello a Napoli”. Un modo ironico, ma anche efficace, per sottolineare come il rendimento dell’ex Manchester City con il Napoli non abbia finora raggiunto lo stesso livello delle sue prestazioni internazionali più recenti.
Pedullà ha rimarcato quanto la differenza tra le due versioni di De Bruyne sia evidente, citando in particolare le ultime uscite con gli azzurri di Luciano Spalletti, che, fatta eccezione per l’esordio goleador contro il Genoa, non hanno mostrato la stessa brillantezza vista contro l’Italia: “Il De Bruyne con Napoli è il lontanissimo parente di quello visto all’Olimpico”.
Questa constatazione apre un dibattito tecnico che riguarda il contesto tattico e il ruolo che il centrocampista belga ricopre in Serie A rispetto alla sua posizione con la Nazionale. In Belgio, De Bruyne riesce a esprimere un dinamismo e una creatività che con il Napoli sembrano attenuati, forse per scelte di squadra o per lo schema adottato da Spalletti e la sua staff.
Il confronto tra i due De Bruyne, quello azzurro e quello belga, è un elemento che pesa anche sul percorso del Napoli in Serie A e nelle competizioni europee, dove i tifosi e gli addetti ai lavori si aspettano una maggiore continuità da un calciatore di questo calibro. La prestazione di alto livello contro l’Italia funziona quindi da campanello d’allarme e stimolo al tempo stesso, per spingere il centrocampista a ritrovare quella scintilla che può fare la differenza nel Napoli.
In attesa di ulteriori sviluppi sul campo, la riflessione su De Bruyne si inserisce nel più ampio discorso sul ruolo chiave degli interpreti nella squadra partenopea, chiamata a riconfermare ambizioni e obiettivi stagionali con una condizione tecnica in costante evoluzione.
