Il commissario tecnico dell’Italia Roberto Mancini sorprende ancora una volta con le sue scelte in vista della sfida di prestigio contro il Belgio. Tra le decisioni che più hanno acceso il dibattito attorno alla Nazionale azzurra c’è senza dubbio l’esclusione di Antonio Vergara dai 23 convocati. A fianco del forte centrocampista del Napoli, nessuna possibilità nemmeno di sedersi in panchina, segno di una presa di posizione netta da parte del tecnico.

Secondo quanto ricostruito da www.areanapoli.it, Mancini ha optato invece per un assetto offensivo inedito, confermando Moise Kean come esterno d’attacco a destra. Una scelta che ha spiazzato molti esperti, considerato che Kean è tradizionalmente un centravanti e non un ala pura. Questo adattamento tattico testimonia la volontà del CT di cercare soluzioni offensive diverse, pur a costo di rischiare su posizioni poco familiari ai calciatori.

L’undici azzurro, quindi, dovrebbe schierarsi con un 4-3-3 che vede Donnarumma tra i pali, una linea difensiva composta da Di Lorenzo, Mancini, Coppola e Calafiori. A centrocampo, Barella e Tonali garantiscono qualità e interdizione, mentre la scelta di Romano al fianco di Barella rappresenta un azzardo tecnico dovuto alla sua relativa inesperienza a livello assoluto. In avanti, Kean affiancherà Pietro Esposito e Cambiaghi, quest’ultimo insidiato da Zaniolo per il posto nel tridente offensivo.

Sullo sfondo permangono alcuni ballottaggi ancora aperti: Coppola è favorito su Scalvini per completare la difesa, mentre Zaniolo potrebbe sostituire Cambiaghi a sinistra. Romano, invece, appare in leggero vantaggio su Mandragora per un ruolo centrale cruciale.

Fra le critiche più nette alla strategia del CT è emersa la voce del giornalista Maurizio Compagnoni, noto per le sue telecronache su Sky Sport, che ai microfoni di Radio Marte ha espresso dubbi sulla collocazione di Kean come esterno: “Kean a destra nell’Italia? Non lo capisco. Quando mai ha giocato in quella posizione? Romano è promettente, ma ha poca esperienza per fare il regista titolare nell’Italia.” Al contempo, Compagnoni vede con interesse la vivacità del vivaio azzurro Under 21, elemento positivo nonostante le incertezze della Nazionale maggiore.

Con questa mossa, Mancini conferma di volersi affidare a scelte coraggiose e sperimentali, magari per trovare la quadratura in un gruppo ancora in costruzione. Il confronto con il Belgio sarà dunque un test significativo per valutare la tenuta tattica e la capacità di adattamento degli Azzurri in un momento delicato della loro ricostruzione.