Nicola Fontanella, avvocato ed ex Giudice Sportivo, torna a parlare con AreaNapoli.it e propone una chiave di lettura molto netta sul Napoli di gennaio: rinforzi mirati e una valutazione lucida su alcuni atleti finora poco utilizzati, il tutto condito da una nuova avventura editoriale che promette di mettere Napoli sullo schermo in modo diverso. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it,
«Per il ruolo di terzino mi piacerebbe Dodò: alla Fiorentina non ha spazi e ha il contratto in scadenza la prossima estate, un profilo interessante per la fascia. Anche Asane Sow, 20 anni, italiano di Seriate e senegalese d’origine, esterno ricco di finte e dribbling decollato dalla Pro Vercelli non sarebbe male. Mamadou Coulibaly, poi, 22 anni, fisico imponente, di stanza al Monaco potrebbe fare al caso del Napoli. Come anche il polacco Sebastian Szymanski, 27 anni, oggi al Rennes dopo un percorso tra Legia, Dinamo Mosca, Feyenoord e Fenerbahce».
Nel contenuto della chiacchierata emerge soprattutto una domanda tattica e di prospettiva: chi potrebbe effettivamente alzare la competitività della squadra tra gennaio e la parte centrale della stagione? Fontanella non si limita a indicare nomi: mette in campo una tesi di reparto e di opportunità, legate anche a condizioni contrattuali e al ruolo che Napoli può implementare senza stravolgere l’assetto.
«Lucca non è un brocco» è la seconda linea di dibattito che l’avvocato-sportivo prende di petto. Ma non è un attacco gratuito: la sua analisi è volta a spiegare perché l’attaccante azzurro, pur dotato di qualità, fatica ad adattarsi allo script del Napoli e a sostenere da solo un reparto. «Lucca soffre molto lo schema applicato dal Napoli. Non è l’uomo giusto per tenere sulle spalle un intero reparto: avrebbe bisogno una spalla con cui dialogare, tipo Raspadori, per intenderci. Non dimentichiamo che nell’Udinese arrivavano tanti cross per la sua testa: insomma andrebbe utilizzato meglio, per le sue reali caratteristiche. Sono convinto che non è un brocco».
Chiudono il capitolo tecnico le riflessioni su Vergara, che al netto della stima generale resta una risorsa importante ma trova poco spazio. «Vergara piace un po’ a tutti, ma trova poco spazio a Napoli. Il gol lampo e l’assist siglati alla prima giornata contro il Genoa avevano alzato enormemente le aspettative di piazza e tifosi, facendo apparire come un ridimensionamento ogni panchina successiva. Allegri ha spesso preferito inserire giocatori d’esperienza o di maggiore, giudicando le caratteristiche di Vergara più adatte a spunti a partita in corso o a “incursioni” specifiche piuttosto che alla gestione dei ritmi. Sicuramente è “una risorsa” per il Napoli e sono convinto sarà sempre più utilizzato riservando, in campionato ed in coppa, tante soddisfazioni ai tifosi del Napoli».
Ma Fontanella non è solo sul piano mercato. Nel contesto della sua attività live e online, presenta anche una novità editoriale che collega il discorso tecnico a un nuovo modo di raccontare la squadra: «Il verdetto del campo» è la nuova trasmissione che io ed il collega Cassandro abbiamo creato con tanta cura. È un progetto nuovo, un format al passo con i tempi e per certi versi davvero innovativo, come la grafica sperimentale. Si tratta della prima trasmissione via web e digitale sul Napoli, visibile scaricando l’app Minformo tv dal pc, smart tv o dal telefonino. Va in onda il giovedì dalle 21.30, quindi la si potrà guardare ovunque ci si trovi, anche successivamente: la puntata rimarrà sulla piattaforma. Infatti il limite delle tv tradizionali, a mio avviso, è proprio il fatto che lo streaming a volte non va ed inoltre diventa difficile, se non complicato, sapere quando vedere la replica, se magari sfugge la “diretta”. In ogni puntata, oltre ad ospiti in studio, giornalisti ed addetti ai lavori (calciatori di serie A, ecc.) avremo collegamenti esterni, il parere dei tifosi sulle gare del Napoli ed una nuova rubrica “talenti nostrani” per valorizzare i tanti artisti giovani dell’area a nord di Napoli, dove nasce la trasmissione che si registra negli studi di Casoria al parco commerciale “I Pini”.
L’intervento di Fontanella, dunque, intreccia la narrativa del mercato con una nuova modalità di fruizione della voce dei tifosi: più diretta, meno filtrata dai canali tradizionali, e con uno sguardo di lungo periodo sul potenziale rugolo di talenti locali. Per Napoli, significa una lettura della stagione in corso non solo dal punto di vista tecnico della rosa, ma anche dal punto di vista comunicativo: una squadra che non è solo da allenare, ma anche da raccontare con strumenti moderni e vicini ai tifosi. Il Napoli resta al centro del dibattito, tra incroci di mercato e nuove forme di intrattenimento sportivo, e Fontanella si propone come un ponte tra le voci del campo e le voci della piazza.
