Il Napoli guarda già al mercato che verrà, ma al centro c’è la questione mediana: McTominay è il faro delle ultime stagioni azzurre e il rinnovo è in cima all’agenda, mentre Lobotka non è più intoccibile e potrebbe aprire scenari di turnover. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la gestione sta progettando un ringiovanimento della rosa.

McTominay, che ha guidato la crescita del Napoli nelle ultime due stagioni, è legato al club fino al 30 giugno 2028. Non è prevista una cessione nel breve e la dirigenza lavora a un prolungamento che mantenga intatta la spina dorsale del centrocampo, con l’interprete scozzese impegnato a rimanere punto di riferimento di una menta tecnica che ha saputo combinare intensità e qualità. L’idea è consolidare un asse che faccia da collante tra esperienza e continuità, elemento spesso decisivo quando la squadra è chiamata a confrontarsi con la lotta per obiettivi importanti.

La situazione di Stanislav Lobotka, invece, sembra mutare di scena: il 31enne slovacco potrebbe non essere più indispensabile come una volta. Napoli non lo considera più incedibile e resta pronto a valutare alternative all’altezza, soprattutto se dovesse aprirsi una trattativa congrua al valore del giocatore. In quest’ottica emerge Dylan Gilmour, 25 anni, apprezzato per le sue qualità tecniche e la capacità di inserirsi in un reparto che cerca dinamismo e freschezza. Non è una minaccia alla continuità, ma una possibilità concreta nel quadro di una gestione che privilegia equilibrio e interventi mirati.

La strategia di mercato del Napoli si articola su due assi temporali: operazioni in entrata e in uscita da definire non solo tra gennaio e l’estate, ma pensate anche in chiave di lungo periodo. Il club lavora per ringiovanire la rosa senza mettere in discussione la competitività immediata, affidandosi a una programmazione che tenga conto delle esigenze tecniche e delle risorse disponibili. In campo, la necessità di bilanciare qualità ed esperienza resta centrale, soprattutto in una mediana chiamata a reggere ritmi e intensità su più fronti.

Il ruolo del Direttore Sportivo Giovanni Manna viene messo a fuoco in questa fase: è lui a guidare la riflessione sulle evoluzioni della rosa, su quali profili seguire e su come integrare le potenzialità dei Primavera o dei giovani interessanti con l’esperienza necessario per la Serie A e per la competizione europea. Non si tratta di improvvisare, ma di costruire una piattaforma di continuità che possa sostenere Napoli nel lungo periodo, anche in una logica di bilancio sostenibile.

In questo contesto, la prossima finestra di mercato (inverno e la successiva sessione estiva) potrà definire la fisionomia della mediana azzurra: rinnovo di McTominay, valutazione concreta sul futuro di Lobotka e crescita di Gilmour come alternativa credibile. Il tutto inserito in una cornice di programmazione che punta a una squadra più giovane, ma non meno competitiva, capace di coniugare identità e prospettive in una realtà dove la vittoria resta l’obiettivo prioritario. Napoli si muove, quindi, con cautela ma senza rinunciare a guardare avanti.