Alessandro Buongiorno è tornato nel centro sportivo di Castel Volturno per dare corpo alla seconda fase della riabilitazione dal grave infortunio al ginocchio destro. I movimenti in palestra, sotto l’occhio attento dello staff azzurro, raccontano una pagina di lavoro lento ma determinato, fondamentale per sondare la possibilità di un rientro futuro.
Ieri, martedì 29 settembre, il difensore ha riabbracciato la routine di lavoro a Castel Volturno, proseguendo il percorso di recupero iniziato a Torino. L’obiettivo è restare concentrati sulla riatletizzazione e sulla gestione del carico, prima di pensare a qualsiasi ritorno in campo. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, l’intervento al ginocchio destro è stato una riparazione della radice del menisco mediale, eseguita al Jean Mermoz Private Hospital di Lione, un dettaglio che aiuta a inquadrare la complessità del percorso di Buongiorno.
La tempistica resta l’aspetto più delicato. L’infortunio ha richiesto una gestione cauta e lunga, e la palla resta in mano agli specialisti: non è una ripresa immediata. L’edizione odierna del Corriere dello Sport indica che il rientro di Buongiorno potrebbe coincidere con l’inizio del 2027, una finestra che impone al Napoli una gestione attenta della rosa ma anche fiducia nel lavoro di riabilitazione intrapreso.
Nel frattempo, Napoli affronta la fase di attesa con pragmatismo: la squadra deve fare i conti con l’assenza di un elemento centrale della difesa e, al contempo, valutare le alternative disponibili in rosa. Il lettore avverte che questa situazione non è una questione di freddi numeri, ma di equilibrio tra continuità tecnica e cautela medica: la dirigenza resta concentrata sul piano di lungo periodo, consapevole che un rientro controllato rischia di pesare meno sulla stagione rispetto a una ricaduta.
Resta chiaro che la ripresa non è un’azione immediata, ma un processo progressivo guidato dallo staff medico e dal preparatore atletico del Napoli. Buongiorno lavora per riconquistare la mobilità, la forza e la fiducia nel ginocchio colpito, in un contesto che vede la squadra azzurra impegnata a consolidare la solidità difensiva in assenza di un tassello ancora da reinserire pienamente nel meccanismo di gioco.
Il percorso di Buongiorno, seppur lungo, viene vissuto dal Napoli come una prospettiva positiva per il futuro della linea difensiva. L’attenzione resta alta sui prossimi aggiornamenti medici e sulle indicazioni che emergeranno dal ritorno graduale alle sedute di squadra. Per ora, Napoli guarda avanti con cautela, confidando in una riabilitazione ben gestita che possa restituire al difensore il ritmo gara in tempi preferibilmente concordi con la programmazione della stagione.
