Aurelio De Laurentiis rilancia il Napoli con un ambizioso progetto infrastrutturale che mira a cambiare il volto sportivo e urbano della città. Il presidente ha svelato un piano dettagliato per la realizzazione di un centro sportivo all’avanguardia a Qualiano, con dieci campi da calcio e ampi spazi destinati alla prima squadra e al settore giovanile. La notizia emerge nel contesto di una conferenza stampa tenuta oggi in occasione del Premio Sportivo alla Carriera, dove De Laurentiis ha anche toccato temi cruciale per il futuro del club e del calcio italiano.

Stando alle informazioni pubblicate da www.areanapoli.it, la scelta di Qualiano arriva dopo una ricerca meticolosa, durata mesi, per individuare un’area idonea e libera da vincoli. Tra le difficoltà incontrate, la presenza di affitti ancora attivi su terreni agricoli e problemi di inquinamento che hanno richiesto l’intervento di esperti agronomi. Alla fine, la società azzurra ha acquisito 17,5 ettari, destinati a ospitare una struttura completa con spogliatoi e uffici per tutte le squadre del club.

Parallelamente, De Laurentiis ha confermato il definitivo abbandono dello stadio Diego Armando Maradona per lasciare spazio a un nuovo impianto da 70 mila posti nella zona di Napoli Est, grazie alla firma di una lettera d’intenti con la compagnia Q8. Il progetto prevede non solo un’arena di grande capienza, senza pista d’atletica e completamente di proprietà azzurra, ma anche 120 skybox, ristoranti e un museo interattivo dedicato alla storia del club. L’obiettivo è creare un luogo moderno che si integri nell’urbanistica locale, con la prospettiva di demolire il vecchio stadio per favorire nuove possibilità di sviluppo.

Oltre ai piani infrastrutturali, De Laurentiis ha espresso preoccupazione per la situazione del calendario calcistico nazionale e internazionale. Ricordando come negli anni ‘80 la Serie A contasse 16 squadre con un numero limitato di partite stagionali, il presidente ha sottolineato la crescita esponenziale degli impegni fino a quasi 80 partite tra campionato e coppe europee. Un carico che, a suo avviso, mette a dura prova la preparazione fisica e mentale dei calciatori. In questa ottica, ha rilanciato proposte di riforma drastica, come la riduzione delle squadre a 16 o l’assenza delle retrocessioni, ispirandosi a modelli come quello della NBA, oltre a una revisione dei regolamenti sui prestiti per le nazionali.

De Laurentiis ha inoltre illustrato la sua visione imprenditoriale, che ha portato il Napoli a ottenere risultati sportivi importanti senza ricorrere a scorciatoie. La gestione economica, secondo il patron, si riflette anche nella crescita del merchandising, merito anche della partnership con EA7 di Giorgio Armani, che ha fatto lievitare il fatturato da 7 a oltre 30 milioni di euro in quattro anni.

Chiudendo la conferenza, il presidente ha annunciato un progetto cinematografico celebrativo per il centenario del Napoli. Realizzato in collaborazione con lo scrittore Maurizio De Giovanni e diretto dal regista Pacifico, il film racconterà la storia del club dagli esordi a fine ‘800 fino ai giorni nostri. Una produzione di quasi quattro ore che sarà divisa in quattro puntate e distribuita sulle piattaforme internazionali, oltre a una prima nei cinema italiani prevista per la seconda settimana di gennaio.

In sintesi, il Napoli di De Laurentiis guarda al futuro puntando su infrastrutture moderne, sostenibilità economica e innovazione, in un momento cruciale per il calcio italiano. I prossimi mesi saranno decisivi per trasformare queste ambizioni in realtà concrete.