Massimiliano Allegri e il Napoli: una fase di assestamento e ricerca di equilibrio tecnico. È questa la fotografia della situazione azzurra secondo Franco Piantanida, giornalista esperto di calcio italiano, che ha fatto il punto sulla gestione tecnica del mister livornese ai microfoni di Radio Napoli Centrale durante la trasmissione Sempre Con Te.

Il Napoli attuale è infatti ancora una squadra in costruzione, come sottolinea Piantanida: si tratta di “lavori in corso”, con Allegri che cerca di assemblare un gruppo che ancora non esprime completamente il suo potenziale. Il tecnico sta facendo i conti con una rosa che non rappresenta il miglior Napoli possibile, priva di alcuni elementi come McTominay e Buongiorno, la cui assenza pesa soprattutto nella qualità e nella profondità della squadra. La gestione del tecnico, a differenza di quella di Conte, si caratterizza per un atteggiamento meno incline alle lamentele: Allegri lavora con ciò che ha a disposizione, anche se le difficoltà emergono.

Un punto critico riguarda le scelte offensive e la composizione del tridente. Piantanida racconta che Allegri sembra quasi “tirare i dadi” per capire chi può stare al fianco di Hojlund, segnale di una ricerca ancora aperta e di dubbi su quali uomini possano garantire risultati più consistenti. Il Napoli, infatti, sta faticando a trovare continuità sotto porta, con un rendimento offensivo che non decolla e lascia ancora margini di miglioramento importanti.

Il giornalista fa anche un confronto interessante con il periodo di Conte, ricordando come anche allora il Napoli segnasse poco. Però, avverte, la situazione attuale non permette di camminare sulle uova: “più i cavalli corrono, più la squadra c’è”. Questo significa che Allegri deve trovare una quadra capace di far correre i suoi senza timore, con coraggio e incisività.

Emergono poi aspetti emotivi e di comunicazione interna: Allegri, che appare “molto arrabbiato”, sembra trovarsi in una sorta di isolamento, come in una “campana di vetro”, dove i suoi messaggi non sembrerebbero arrivare pienamente alla squadra o all’ambiente che lo circonda, complicando ulteriormente la sua azione di guida.

Questa situazione lascia aperto il dibattito sulle prossime mosse tecniche che Allegri adotterà per migliorare l’efficacia offensiva e rafforzare la coesione del gruppo. Il percorso per trovare stabilità nel Napoli di Allegri si configura dunque come una sfida ancora da vincere, in attesa delle prossime partite che potrebbero dare indicazioni più precise sul reale potenziale di questa squadra in rinnovamento.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il momento resta delicato ma non privo di spunti interessanti per chi segue da vicino l’evoluzione del club partenopeo in Serie A.