Il Napoli affronta una fase di assestamento sotto la guida di Massimiliano Allegri, che dall’esterno viene difeso per le difficoltà incontrate finora, ma il vero nodo resta il reparto offensivo. La squadra, reduce da un avvio sprint di stagione non all’altezza delle aspettative, paga un’eredità pesante, tra la condizione fisica non ottimale di molti giocatori e una configurazione tattica ancora in cerca di equilibrio.
L’analisi di Alessandro Renica, ex difensore azzurro, offre un quadro chiaro e articolato del momento attraversato dal Napoli. Intervenuto a TMW Radio, Renica riconosce che Allegri non può essere considerato l’unico responsabile della situazione attuale: “Con l’Inter non ha fatto male e ha perso una gara che sembrava vinta, anche a causa di un errore finale di Anguissa. Le prestazioni con Arsenal e Como ci sono state, è mancato solo il risultato”. Stando alle informazioni pubblicate da www.areanapoli.it, la difficoltà principale deriva dall’intasamento della rosa con giocatori non al massimo della forma, influenzati dalla stagione passata piena di infortuni.
Il vero tema critico emerge dall’attacco, che al momento fatica notevolmente a trovare un’identità efficace. Renica sottolinea come il centrocampo, alla guida di Allegri e una volta recuperato a pieno organico, rimanga di livello internazionale per dinamismo e capacità di inserimento. Il problema riguarda piuttosto la mancanza di un partner ideale per Hojlund: “Il danese ha bisogno di un attaccante di riferimento vicino per rendersi pericoloso. Con Lukaku si vedevano buoni momenti, mentre con Lucca non c’è continuità a causa della mancanza di fiducia”.
Da qui deriva la necessità di un intervento sul mercato per potenziare la rosa offensiva con un bomber affidabile e prolifico. Sul piano tattico, invece, Allegri deve ancora compiere qualche aggiustamento, come evidenziato dall’adozione di una difesa a cinque nel finale della partita contro l’Inter, scelta che Renica giudica discutibile.
Se il centrocampo azzurro rappresenta una solida base su cui costruire, il futuro prossimo del Napoli dipenderà molto dall’abilità di Allegri e della società nel tappare le falle in attacco, settore che attualmente rappresenta il vero punto interrogativo nella corsa verso i traguardi stagionali.
