La sfida del Franchi si chiude sull’1-1, ma è il Napoli a uscire con più ombre dal confronto con la Fiorentina. Non è solo il risultato a preoccupare, ma soprattutto la prova dei ragazzi di Massimiliano Allegri, messi sotto una lente critica dalla stampa toscana per una prestazione che ha evidenziato limiti sul piano tattico e fisico.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la Fiorentina ha saputo sfruttare con efficacia le fasce offensive, facendo della pressione costante e del ritmo sostenuto le armi principali per mettere in difficoltà una squadra azzurra apparsa più remissiva e meno reattiva del previsto. Dopo il vantaggio iniziale, il Napoli non è riuscito a mantenere il controllo del gioco, subendo progressivamente il dominio territoriale dei padroni di casa, capaci di alzare il proprio baricentro e di spingere con continuità.

Protagonisti decisivi sono stati gli esterni di casa: Alex Jimenez, artefice del gol del pareggio, e Victor Valdepenas, entrato nella ripresa e in grado di mettere in cravatta la difesa partenopea con scatti e qualità palla al piede. L’atteggiamento degli azzurri ha mostrato un abbassamento del baricentro che ha favorito la Fiorentina, sancendo una fase di gioco in cui il Napoli si è limitato a subire senza trovare contromisure efficaci.

Un elemento di salvezza per il Napoli è stato l’intervento di Milinkovic-Savic, che con alcune parate cruciali ha evitato un passivo ben più pesante. I numeri e le occasioni costruite dalla Fiorentina confermano una serata dai timbri difficili per gli uomini di Allegri, apparsi lontani dalla brillantezza necessaria per imporsi in trasferta. Questo blackout lascia più di qualche interrogativo da risolvere in vista della ripresa degli allenamenti a Castel Volturno.

Il confronto interno sarà quindi fondamentale per provare a rialzare prontamente il livello di gioco e ritrovare quella solidità che, al momento, fa difetto e rischia di costare caro nel prosieguo della stagione di Serie A. Il pareggio contro la Fiorentina è servito a mettere a nudo le fragilità attuali di una squadra che, per raggiungere gli obiettivi preposti, dovrà necessariamente trovare nuove energie e tenuta mentale.