Napoli a tutto campo per Giovane: è tempo di cambiare ruolo e di vedere la sua svolta tattica

Nel rifugio di Castel Volturno il Napoli lavora per rimettere in moto Giovane, l’attaccante brasiliano arrivato a gennaio insieme ad Alisson. Il giocatore non si è ancora sbloccato da quando ha varcato la Campania, nonostante il contesto sia ricco di promesse: l’investimento estivo è stato importante e la dirigenza resta convinta delle sue potenzialità. E proprio su questa fiducia si sta giocando una delle questioni chiave della prima metà della stagione azzurra.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Giovane sta proseguendo la sua preparazione quotidiana a Castel Volturno, in attesa di poter tornare in campo in condizioni ideali. Il recupero atletico è una priorità per il club e per l’allenatore, Massimiliano Allegri, che non nasconde la sua fiducia nel giovane brasiliano e pensa a un modo diverso di inserirlo nel sistema di gioco. L’ex Verona è in ripresa, ma resta ancora da definire quale sarà il percorso migliore per valorizzarlo e restituirgli la fiducia perduta agli occhi della tifoseria.

Mercato e scenari di rosa non hanno offerto sorprese finora: nessuna offerta estiva è stata presa in considerazione per Giovane. Allegri e Giovanni Manna lo considerano oggi come una risorsa importante per il futuro della squadra, non solo per le prestazioni immediate. Quella valutazione è ancor più significativa se si pensa all’organico azzurro, dove i margini di rotazione in attacco sono già piuttosto compatti. Il tempo però sembra stretto: Giovane potrebbe tornare in corsa già per la prossima sfida contro il Frosinone al Diego Armando Maradona, una partita che arriva in un momento in cui Servirebbe più incisività dalle seconde linee.

La settimana prossima potrebbe segnare una svolta tattica. Giovane non ha debuttato ancora in campionato, e sul lato destro la concorrenza è serrata: Politano e Neres si alternano per la corsia, e in alcune circostanze è spuntato anche Favasuli, avanzato in avanti. Proprio questa saturazione di profili ha convinto Allegri a valutare un cambio di posizione per Giovane. L’idea è quella di provarlo come attaccante centrale, magari come vice Hojlund in campionato, tenendo presente che in Champions non è in lista. Se Lucca dovesse non dare risposte, Giovane potrebbe offrire una alternativa diversa rispetto al tradizionale riferimento centrale.

La scelta ha una logica semplice: se il Napoli vuole sfruttare la velocità e la profondità del brasiliano, potrebbe spingerlo in avanti come terminale avanzato d’area, magari muovendolo anche come seconda punta per creare sovrapposizioni e raccordo con i compagni di reparto. In questo scenario, Giovane avrebbe meno pressioni sul pressing, ma potrebbe assicurare una presenza costante vicino alla zona che fa tremare gli avversari, con la possibilità di inserirsi tra le linee e far partire l’azione dal primo istante. È una soluzione che tiene conto sia della necessità di raddrizzare una stagione finora altalenante sia della logica di valorizzare un giocatore con qualità tecniche evidenti.

Il confronto interno tra le scelte tattiche resta vivo. Allegri è consapevole che Giovane possa offrire molto di più e che, anche se i gol non sono arrivati al 100% nella prima parte della stagione, la sua duttilità potrebbe tradursi in una risorsa imprevedibile per gli avversari. Il tecnico toscano sta valutando ogni dettaglio: come incastrarlo nel tridente, quali movimenti adattare per sfruttare la sua rapidità, e come gestire al meglio la collaborazione con Hojlund in fase offensiva. Tutto ruota intorno alla necessità di dare al giocatore una cornice tattica chiara che possa restituire fiducia e rendimento.

In chiave classifica e calendario, la fiducia del club resta invariata. Giovane non è stato tagliato fuori dal progetto e la tempistica dei recuperi permette di considerare una pronta riattivazione per la gara col Frosinone, dove il bisogno di equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva sarà cruciale. Se dovesse consolidarsi l’idea di un ruolo centrale, l’attaccante potrebbe offrire al Napoli una soluzione diversa rispetto all’attuale schema di attacco, aumentando le alternative offensive e allungando la profondità della rosa.

In conclusione, Giovane vive una stagione di svolta in stand-by: la serenità del recupero, la fiducia della dirigenza e la possibilità di un cambio di ruolo aprono scenari concreti per un rilancio. Napoli guarda avanti, convinto che la chiave possa essere una gestione mirata della sua evoluzione tattica, capace di trasformare un potenziale ancora non espresso in una risorsa decisiva per la strada verso obiettivi importanti. Prossimo atto: la verifica della forma e della efficacia del nuovo ruolo in campo, con la partita contro il Frosinone come banco di test.