La recente autocritica dell’AIA guidata da Daniele Orsato, che ha evidenziato cinque errori arbitrali e del VAR nelle prime giornate di Serie A 2026-27, ha acceso il dibattito soprattutto attorno a un episodio non incluso nella lista ufficiale: il contatto in area tra Drăgușin della Fiorentina e Højlund del Napoli.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il designatore arbitrale ha voluto sottolineare un nuovo approccio volto a valorizzare maggiormente il giudizio dell’arbitro sul campo, riducendo al minimo le interruzioni per le review video. L’obiettivo è “lasciar giocare” più liberamente la partita, ma senza trascurare falli evidenti che possono incidere sull’esito degli incontri.
Tuttavia, proprio questo orientamento ha sollevato qualche perplessità, perché l’episodio chiave nel match Fiorentina-Napoli, in cui Drăgușin trattiene vistosamente Højlund durante un’azione d’angolo, non è stato inserito tra gli errori ufficiali. L’arbitro Doveri ha consentito la continuazione del gioco, mentre la sala VAR non ha nemmeno suggerito l’intervento. Questa scelta ha lasciato intendere, almeno per alcuni osservatori, una possibile tolleranza verso certe trattenute in area, un concetto che va contro il principio di rigore applicato al calcio.
Le altre decisioni messe in discussione dalla CAN riguardano situazioni altrettanto delicate, come il rigore non concesso per fallo di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta, il mancato penalty per il tocco di mano di Vlasic in Torino-Milan, il mancato rosso a Caqueret per un intervento pericoloso su Britschgi, e le inesattezze nella partita Fiorentina-Frosinone, tra penalty negati e mancate espulsioni. Anche un episodio della Coppa Italia, la trattenuta di Caracciolo su Pellegrino, è stato ritenuto falloso e degno di rigore.
L’analisi di Orsato riflette una volontà chiara di rimodulare l’arbitraggio verso una gestione più fluida delle partite, ma il caso Højlund rappresenta una zona grigia che potrebbe influenzare il modo in cui certi contatti in area saranno valutati da qui in avanti. Per il Napoli, una valutazione più rigorosa in fuorigioco avrebbe potuto significare una svolta nel match al Franchi. La questione resta aperta: il bilanciamento tra intervalli VAR e giudizio diretto rischia di lasciare margini interpretativi che potrebbero incidere decisamente sulla stagione azzurra e sul resto della Serie A. Gli sviluppi tecnici e regolamentari seguiranno da vicino queste prime valutazioni.
