Alejandro Gómez cambia scenario e sceglie una nuova sfida fuori dall’Europa: firma con Forte Virtus, club della UAE First Division League con sede a Dubai, guidato dall’allenatore napoletano Andrea Tedesco. È una scelta che racconta di volontà di riscatto e di un percorso che continua, nonostante l’età avanzata del protagonista.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la cessione è ufficiale a titolo definitivo: Gómez lascia Padova dopo una stagione complicata da problemi fisici, accetta di rinunciare a tre mesi di stipendio rispetto al contratto che lo legava ai veneti fino al 2027 e si lega al club arabo per una nuova tappa professionale. Il calcio italiano perde una figura di grande esperienza, ma l’orizzonte di Gómez si amplia in una lega emergente che sta costruendo una credibilità internazionale.
Il progetto Forte Virtus è presentato come una storia a forti tinte italiane, custodita da Maurizio Setti, ex presidente dell’Hellas Verona. In panchina siede Andrea Tedesco, tecnico classe 1984, noto per aver guidato la Primavera del Napoli e per aver già guidato la stessa Forte Virtus alla promozione nella seconda serie emiratina. Ora la missione è consolidare la categoria e far crescere un gruppo giovane che punta a lasciare il segno nel Golfo, valorizzando esperienze europee e talento locale.
Gómez non sarà da solo in questa avventura: nello spogliatoio troverà compagni italiani con cui dialogare e integrarsi, tra cui Emanuel Vignato e Alessio Buttaro. È un nuovo inizio per l’argentino, già protagonista nel 2022 con la nazionale argentina al Mondiale, seguito da un percorso tra Atalanta e Siviglia, segnato da una squalifica e da diversi tentativi di rilancio in Serie A e in Serie B. Il trasferimento in Medio Oriente rappresenta una scelta concreta per proseguire una carriera che ha attraversato alti e bassi, ma resta pienamente competitiva.
Per Napoli questo movimento ha una valenza precisa: non è soltanto un calciatore che cambia continente, è un segnale di come un progetto tecnico fortemente ancorato all’Italia possa diventare sinonimo di crescita internazionale. Forte Virtus, con Tedesco e Setti in prima linea, cerca di costruire una casa che unisca talento italiano e realtà internazionali, offrendo a Gomez una piattaforma per dimostrare che la classe non ha età e che il calcio può offrire una seconda chance lontano dai riflettori europei.
Nel breve periodo, l’attenzione si concentra sulla prima fase della nuova avventura: l’integrazione nello spogliatoio, l’impatto sul ritmo di lavoro della squadra e l’adattamento al campionato cadetto del Golfo. Se Gómez ritrova i suoi tempi e l’istinto, Forte Virtus potrà guardare con fiducia a una stagione che potrebbe rivelarsi decisiva per la stabilità del progetto. E per il pubblico azzurro, resta l’interesse di osservare come l’Italia continui a esportare esperienze e leadership tecnica anche al di fuori dei confini europei.
