Il dibattito tattico in casa Napoli si infiamma in vista della ripresa del campionato, con l’ex attaccante azzurro Roberto “Pampa” Sosa che mette in dubbio la praticabilità di un cambiamento di modulo imminente. Ai microfoni di Radio Marte, Sosa ha infatti sottolineato come la pausa per le Nazionali offra poco margine a Max Allegri per stravolgere l’assetto della squadra, specialmente considerando l’assenza dei nazionali a Castel Volturno.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, l’ex centravanti partenopeo ha ribadito che il nodo non sta nel passaggio tra il 4-3-3 e il 3-4-2-1, ma nell’atteggiamento da adottare in campo: “Il problema non è lo schema, ma l’input che vuoi dare e i principi che vuoi trasmettere. Pressare alti e alzare la squadra di 10-15 metri è determinante, più che il modulo in sé.”

L’attenzione di Sosa si è poi spostata sul prossimo avversario del Napoli, il Frosinone, sottolineando l’alta qualità del gioco espresso dalla squadra guidata da Fabio Alvini. In un cambiamento di prospettiva rispetto alle sue prime impressioni, il “Pampa” ha ammesso di aver sottovalutato il tecnico giallazzurro: “Pensavo che Alvini avrebbe avuto un impatto molto difficile, invece sta facendo un calcio straordinario, con costruzione dal basso, ripartenze e marcature a tutto campo.”

Non manca anche un monito per il Napoli, chiamato a evitare un baricentro troppo basso o una linea difensiva disallineata, difetti che in Serie A si sono rivelati fatali per varie squadre e che potrebbero complicare la gestione della partita al Maradona.

Il vero punto di svolta, dunque, sembra più legato alla mentalità e alla compattezza della squadra che a un cambio tattico repentino. Allegri si trova davanti una sfida delicata: trovare subito il giusto equilibrio senza stravolgere quanto costruito, sapendo che il Frosinone rappresenta un avversario capace di metterlo in difficoltà con un calcio moderno e ben organizzato.

Nei prossimi giorni sarà quindi cruciale osservare come l’allenatore gestirà il gruppo, mentre agli azzurri toccherà dimostrare sul campo di saper concretizzare il potenziale espresso finora, anche di fronte a una formazione che ha saputo sorprendere con idee chiare e buona intensità.