Il nuovo corso del calcio italiano targato Orsato, pensato per snellire il gioco e ridurre le interruzioni, sembra però non aver portato benefici agli ascolti televisivi su DAZN, dove la Serie A registra un calo significativo.
Stando alle informazioni pubblicate da www.areanapoli.it, la media spettatori per le partite del Napoli si è ridotta sensibilmente rispetto alla scorsa stagione: dai 948.438 tifosi mediamente collegati nel 2025-26 si è passati a 823.111 in questa annata, segnando un decremento di circa il 13%. Anche altre big del campionato affrontano un trend simile, confermando un generale calo di interesse nella trasmissione delle partite sulla piattaforma a pagamento.
Il Milan e l’Inter si collocano addirittura su percentuali di diminuzione più marcate, rispettivamente del 16% e del 15%, nonostante abbiano mantenuto numeri complessivi più elevati rispetto al Napoli: 4.585.806 i telespettatori totali per i rossoneri, 4.380.309 per i nerazzurri. La Juventus è l’unica squadra che riesce a contenere la flessione, con un calo più contenuto del 6% e un pubblico totale che supera i 5 milioni.
Questo scenario pone interrogativi sull’appeal attuale della Serie A su DAZN e sulle strategie di coinvolgimento degli appassionati, a fronte di un calcio che appare più rapido e meno interrotto ma non riesce ancora a garantire una crescita degli ascolti. Per il Napoli, in particolare, il dato costituisce un campanello d’allarme che potrebbe influenzare non solo le dinamiche di mercato e sponsorizzazioni, ma anche l’immagine del club in un contesto mediatico sempre più competitivo e globale.
