Il capitolo di pace tra Francesco Totti e Luciano Spalletti prende forma tra incontri, ricordi e un percorso di riavvicinamento iniziato dopo anni di distanza. Nel suo libro “Oltre”, il leggendario capitano della Roma ha svelato con sincerità i dettagli di questa tregua che va oltre il semplice silenzio.
Stando alle informazioni pubblicate da www.areanapoli.it, il primo contatto tra i due fu un gesto rapido e senza particolari emozioni, avvenuto alla presenza dell’allora presidente della Figc Gabriele Gravina. Totti ricorda quell’incontro come un “cinque veloce, un abbraccio fugace, nulla di più, non c’era ancora amore”. Successivamente, a distanza di anni, un’occasione di ritrovo nel maggio 2025 all’Olimpico, durante la finale di Coppa Italia, segnò un altro momento di scambio formale tra i due.
Il riavvicinamento si è consolidato soprattutto grazie a un gesto condiviso con la Nazionale: la visita ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. Nonostante una iniziale riluttanza, Totti ha deciso di accettare l’invito, consapevole che proteggere le proprie ferite non deve avvenire a discapito degli altri. Da quel momento è iniziato un lento percorso di confronto, fatto anche di momenti ironici e sinceri, come il racconto di un incontro nello spogliatoio, dove tra battute e ricordi è emersa una nuova complicità.
Nel racconto di Totti emerge con chiarezza anche la complessità della loro storia: “Come allenatore era uno dei più forti, con me non si è comportato benissimo…” La risposta di Spalletti, riferita da Totti, capovolge le accuse, lasciando a entrambi il compito di un confronto ancora aperto ma molto più franco e amichevole rispetto al passato.
Questo processo, che si sviluppa attraverso momenti privati e anche la collaborazione per spot pubblicitari insieme, sembra destinato a mettere una pietra definitiva su anni di tensione. “Quando ci racconteremo tutta la verità, io metterò una pietra sopra in maniera definitiva”, scrive Totti, che mostra la volontà di ritrovare quel rapporto antico e sincero.
Resta così aperto uno scenario importante non solo per i protagonisti, ma per tutti gli appassionati che hanno vissuto la loro storia da vicino, segnando un possibile nuovo capitolo nella memoria del calcio italiano.
