Yerevan decide poco, eppure l’Italia Under 21 esce dall’ultimo minuto decisamente felice: 1-0 contro l’Armenia, grazie a Alphadjo Cisse che firma il gol al 95’ e tiene accese le speranze nel girone di qualificazione agli Europei di categoria. Una vittoria sofferta, ottenuta con una reazione finale che cambia completamente l’umore della vigilia in vista dello scontro diretto con la Polonia.
Favasuli, terzino del Napoli, partito titolare sulla fascia destra nel classico 4-3-3 di Baldini, non è riuscito a dare lo sprint richiesto nella prima frazione. Il ragazzo ha provato a guidare l’ampiezza offensiva, ma la manovra azzurra è rimasta lenta e impari, incapace di perforare la difesa armena fin da subito. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la prova di Favasuli nel primo tempo è apparsa al di sotto delle aspettative. In campo, comunque, gli azzurrini hanno mostrato spinta sporadica traagevolata da qualche guizzo individuale, senza però capitalizzare al meglio le opportunità per sbloccare il punteggio.
All’intervallo Baldini cambia pelle: tre sostituzioni, incluso l’uscita di Favasuli, che chiude anticipatamente la sua partita. Nella ripresa entra Alphadjo Cisse, attaccante del Milan, e la musica cambia. Il 2006 rossonero illumina la scena: prima sfiora il palo con un tiro da fuori area, poi crea il rigore dopo aver messo alle corde la retroguardia armena, anche se Koleosho non inquadra la porta dal dischetto. L’episodio chiave arriva all’84’: Cherubini prova un tiro ravvicinato, arriva la respinta e Comuzzo è rapido a raccogliere la seconda palla. L’assist del compagno permette a Cisse di infilare, con un tiro secco e preciso, la rete decisiva sotto la traversa. Il fischio finale sancisce 0-1 per l’Italia, che resta in corsa per il primo posto del girone, in vista dello scontro diretto con la Polonia.
Il volto nuovo della ripresa è certamente Cisse: il classe 2006 ha portato dinamismo, imprevedibilità e una leadership offensiva che mancava soprattutto nel primo tempo. Baldini, che aveva puntato sull’esperienza di Koleosho in attacco e sulla consistenza del pacchetto centrale, ha trovato risposte diverse dall’ingresso del giovane milanista: più rapida verticalità, transizioni rapide e una pressione offensiva che ha costretto l’Armenia a difendersi bassissima. La differenza non sta nel solo gol, ma nel rinnovato equilibrio tra fase offensiva e copertura del reparto arretrato, che ha dato fiducia al centrocampo azzurro e al portiere.
La vittoria italiana, arrivata ai titoli di coda, ha due margini di lettura: da una parte conferma la capacità della squadra di trovare la vittoria anche quando l’idea di gioco è meno brillante; dall’altra mette in luce come una singola giocata possa ribaltare una partita fin lì tirata. Baldini può sorridere per l’impatto di Cisse, ma resta consapevole che la strada verso la vetta è lunga e irta di impegni. La prossima tappa è una Polonia da affrontare con la massima attenzione: sarà decisiva per la classifica e per le ambizioni di qualificazione.
In chiave tattica, la gara conferma alcune lezioni: l’apporto di una punta più fresca in situazione di stanchezza può cambiare il volto della squadra, e l’innesto di un esterno offensivo dinamico come Cisse può spezzare la prevedibilità della manovra. Favasuli resta un elemento importante per la gestione delle fasce, ma la serata armena gli chiede una crescita continua per restare al passo con i compagni più esperti.
Prossimo impegno, Polonia a parte: una sfida che potrebbe decidere molto del cammino azzurro. Per Baldini sarà fondamentale confermare gli aspetti positivi visti in ripresa e correggere le lacune che ancora emergono, per trasformare la corsa in una marcia decisa verso gli Europei.
