Sam Beukema torna a respirare calcio ad alta voce nel Napoli che si prepara ad una stagione complessa ma promettente. L’olandese ha pienamente recuperato dal problema fisico che aveva tenuto in stand-by la sua crescita: ora è pronto a iniziare la seconda annata azzurra con un menu di impegni che si annuncia fitto, tra partite ogni tre giorni e un calendario che chiede continuità in difesa.
Durante la recente pausa, l’allenatore ha testato nuove varianti di reparto per fare fronte a una fase di calendario particolarmente gravosa. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, in una sessione di allenamento la linea a tre è stata privilegiata e Beukema è stato schierato a destra, una posizione che aveva già provato in passato e che ha conquistato una certa dimostrazione di efficacia con Conte. Una scelta che amplifica la versatilità del difensore: non solo centrale ma anche punto di riferimento basso per l’uscita palla al piede, capacità utile per costruire dal basso in una gestione di gioco sempre più orientata al possesso.
Le cifre, parlando di dati, rafforzano la lettura di Beukema come elemento chiave nel sistema difensivo del Napoli. Nell’ultima stagione, ha registrato una percentuale di passaggi riusciti nella metà campo avversaria all’86%, con una copertura complessiva al 91%. Confrontando questi valori con la media nerazzurra della passata annata (circa l’84% per la squadra) e con l’attuale rendimento del Napoli (intorno all’81% nella stessa metrica), emergono due elementi: Beukema non è solo un difensore duttile, ma un cavallo di manovra che può elevare la qualità della loro uscita dall’area. E non basta: nello scorso campionato è stato il difensore di Serie A con la media di passaggi riusciti nella metà campo avversaria tra le migliori della categoria, superando i venti passaggi a partita in quella zona.
La collocazione tattica del giocatore si allinea a una visione di Allegri centrata sull’equilibrio tra solidità e dinamismo. Beukema non è un semplice difensore che chiude gli spazi: la sua propensione a leggere la situazione e a impostare l’azione dal basso offre a Napoli una traccia utile per impostare i tempi di gioco, specialmente quando la squadra di casa si trova a dover gestire la pressione avversaria. Con Rahmani e Rafa Marin al suo fianco, Beukema può ricoprire un ruolo di rilievo anche in veste di regista difensivo, aumentando la qualità delle transizioni e permettendo al reparto di rimanere compatto pur spingendo sulla costruzione dal basso. È una caratteristica che, oltre a dare sicurezza, può elevare l’intensità del pressing e la lucidità nelle uscite palla al piede.
Il contesto di partenza è chiaro: la squadra ha un calendario ricco di impegni e la stagione si prospetta piena di sfide con turnover frequenti in rosa. Beukema arriva a questa fase con una fetta di fiducia importante, perché la sua capacità di dare ordine al reparto, abbinata alla sua repentina adattabilità in diverse piastelle difensive, rappresenta una risorsa essenziale nello scacchiere di una squadra che punta a restare competitiva anche quando la quantità di partite aumenta. Allegri, dal canto suo, può contare su una difesa che non è più fissa su una sola identità: Beukema, Rahmani e Marin hanno la possibilità di trasformarsi in un trio che, oltre a garantire compattezza, offre opzioni diverse in fase di impostazione e copertura.
Guardando avanti, Napoli può puntare su una combinazione di solidità e qualità costruttiva: Beukema tornerà a guidare la linea difensiva con quella duttilità che gli è stata riconosciuta e che, a detta di chi osserva i movimenti dello spogliatoio, rappresenta una delle chiavi per trasformare la difesa in una fonte di gioco. In un mese cruciale che mette a dura prova la fatica e la dinamica del reparto, la recuperata forma del centrale olandese si propone come una pedina affidabile su cui costruire le prossime settimane di campionato, con l’obiettivo di concludere questa fase senza perdere la bussola e prepararsi al meglio agli impegni successivi.
