Buongiorno non è più solo un progetto di recupero: dopo la prima fase di riabilitazione a Torino, il difensore centrale del Napoli è tornato a lavorare a Castel Volturno, ma la strada verso il rientro resta lunga e guidata dalla prudenza dello staff medico.

Il dolore legato all’infortunio al menisco mediale del ginocchio destro, già affrontato con l’intervento di luglio a Lione, ha imposto una gestione mirata della preparazione fisica del difensore. Una fase cruciale per non compromettere il resto della stagione e la continuità della squadra.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Buongiorno è tornato al Napoli Training Center di Castel Volturno dopo la prima fase di riabilitazione a Torino, ma lo staff medico non ha alcuna intenzione di affrettare i tempi. La priorità resta la piena funzionalità del ginocchio e la stabilità del recupero, più che la fretta di rivederlo in campo.

Il piano di lavoro delineato per Buongiorno si articola in tre step: nel periodo ottobre-novembre continua il lavoro atletico differenziato, con terapie mirate e un carico progressivo sul ginocchio in palestra; a dicembre potrebbe aprirsi un reinserimento parziale all’interno del lavoro di gruppo sul campo; e gennaio 2027 è indicata come finestra per il rientro definitivo nelle competizioni ufficiali. Una traiettoria che privilegia controllo, graduale affidabilità fisica e una ripresa che non mette a rischio la stagione in corso.

Nonostante l’attività sia ripresa a tempo pieno a Castel Volturno, Tuttosport riporta che il ritorno in gruppo resta fissato all’inizio del 2027. Una conferma che sottolinea la volontà del Napoli di proteggere al massimo un settore delicato come la difesa, evitando pressioni premature e preservando la salute del giocatore.

Questa situazione riapre un capitolo importante sulla gestione della rosa: la difesa ha bisogno di coperture affidabili, ma la società non può permettersi di accelerare un recupero che potrebbe esporre a rischi più gravi. La prudenza diventa quindi una scelta tecnica, anche perché la prossima finestra di mercato non è all’orizzonte immediatamente, e il gruppo deve essere pronto a funzionare al massimo in assenza del proprio centrale di valore.

Il risultato immediato è la consapevolezza che il Napoli deve convivere con una situazione di wait-and-see, senza forzature, per riportare Buongiorno al 100% e poi inserirlo nel modo più stabile possibile nel progetto tattico di Allegri. L’asticella resta alta: la speranza è che il difensore possa tornare a dare il proprio contributo in una cornice di piena salute, nel momento in cui la squadra ne avrà davvero bisogno.

In definitiva, la storia di Buongiorno oggi racconta di pazienza tecnica, di una programmazione curata e di una Napoli che continua a pianificare il proprio futuro difensivo con cautela, fiducia e un occhio sempre puntato sul lungo periodo. Il prossimo aggiornamento sarà atteso non solo dai tifosi azzurri, ma dall’intero ambiente Napoli, pronto a valutare il rientro nel modo più responsabile possibile.