Napoli alla prova Monza: Cannavaro analizza lo stato di forma degli azzurri all’avvio di stagione, tra infortuni e turnover ridotto. L’intervista è stata rilasciata prima della partita di questa sera, come riporta Areanapoli.it.
Cannavaro non cerca etichette: «Non amo particolarmente la parola problemi, dico la verità. Certo, ci sono delle difficoltà in questo momento, anche degli infortuni che sembravano essere un problema solo dell’anno scorso; invece, è una cosa che si sta portando avanti anche in questa annata. Dover lavorare sempre con una rosa abbastanza ridotta, non essere mai libero di poter fare la formazione che uno ha in mente, è già un handicap».
Non è un alibi, ma una realtà da affrontare. «Non è un alibi, però è un dato di fatto. Il Napoli comunque ha una rosa competitiva. Ha deciso, secondo me anche giustamente, di valutare gli acquisti fatti la scorsa estate, per capire se potessero servire al nuovo allenatore. È una scelta che condivido».
E l’onore delle cronache resta nelle sue parole memorabili. «È la cosa che ancora oggi le persone mi ricordano ogni volta che mi vedono. Proprio contro la Roma ero in campo per un intervento con una TV estera e mi si è avvicinato un ragazzo che mi ha detto: ‘Mamma mia, capitano, ti ricordi che rovesciata hai fatto in questa porta?’. E neanche a farlo apposta l’ha fatta anche Anguissa, quindi ha portato fortuna pure a me».
In poche righe, Cannavaro restituisce un punto di lettura sul momento degli azzurri: una squadra di qualità, ma con stagioni ancora in corsa tra infortuni e rotazioni ridotte. La sosta forzata non è lontana, ma il calendario è già chiaro: Venezia all’esordio stagionale fuori casa, Roma in casa, e ora il Monza, con una traiettoria da continuare senza errori di gestione.
La chiave della riflessione resta quella di una rosa che può offrire soluzioni diverse, pur debba fare i conti con lacune evidenziate fin dall’inizio della stagione. Cannavaro, cupo ma lucido, sottolinea una verità di fondo: Napoli ha la forza tecnica per andare avanti, ma serve equilibrio tra qualità e disponibilità di uomini. E se l’analisi degli acquisti estivi può essere frutto di una scelta ragionata, è la stessa scelta che può restituire al gruppo la serenità necessaria per superare le settimane clou del campionato.
Il richiamo al passato resta una cornice utile: una rovesciata rimasta nel ricordo dei tifosi e la curiosa coincidenza che Anguissa, in tempi recenti, abbia realizzato un gesto simile. Il messaggio è chiaro: la fiducia nel talento c’è, ma la prudenza nel tracciare scenari futuri è necessaria. Napoli è chiamata a dimostrare che la solidità della rosa non è solo teoria, soprattutto ora che la stagione entra nel vivo.
