Dopo la frase di Massimiliano Allegri sulla Champions League della Roma, arriva la replica del ds giallorosso Tony D’Amico, ai microfoni di DAZN, prima della sfida con l’Udinese. Secondo Areanapoli.it, la battuta che ha tenuto banco per giorni – “Gli hanno messo la Champions in tasca” – non è passata inosservata, ma la risposta dell’ambiente romanista è stata immediata e circoscritta a temi di campo e di mercato.

D’Amico ha scelto di spegnere le scintille e di restare sui binari della prudenza sportiva. “Siamo concentrati su noi stessi. Siamo abituati a lavorare, lavorare tanto. Il risultato finale di ogni campionato è quello che meriti sul campo. Pensiamo a noi, a oggi. Sarà una partita importante e difficile.” Parole che tengono alta l’asticella sull’attenzione al quotidiano impossibile da evitare nel periodo tra una settimana intensa e l’orizzonte di una classifica da difendere.

Non è mancata, naturalmente, la finestra sul mercato. E sull’eventualità di ipotesi future, D’Amico è stato netto: Endrick? “Oggi è difficile pensare a dei nomi e ipotizzarlo. Manca davvero tanto. Endrick è un giocatore forte, del Real Madrid, ma ribadisco che siamo concentrati su quello che c’è da fare sul campo. Giochiamo ogni tre giorni. Per il mercato ci sarà tempo.” Una risposta che ribadisce la linea interna: la Roma privilegia il lavoro quotidiano e il contenimento delle speculazioni mentre la finestra invernale resta aperta, ma non forzata.

A livello di lettura tattica e di situazione sportiva, la posizione di D’Amico si colloca in continuità con la filosofia del club: gestire le energie, concentrarsi sulle prossime sfide e non alimentare inutili corteggiamenti o certezze sull’immediato. La sfida con l’Udinese, in programma tra poco, diventa quindi una tappa significativa per misurare la solidità della rosa, la coesione attorno al progetto e la capacità di tradurre sul campo le rassicurazioni di chi è al timone del club.

In questo contesto, la Roma sembra voler mantenere il controllo del proprio destino senza cedere a toni trionfalistici né a drammi artificiosi, soprattutto quando le voci di calciomercato possono diventare un corto circuito per una squadra che, non va dimenticato, vive la stagione tra la necessità di competere sul piano domestico e la gestione di una pressione che arriva anche dal confronto con le grandi della Serie A.

Resta da vedere se l’equilibrio ritrovato nei giorni scorsi resterà la bussola anche dopo l’Udinese-Roma e se la società saprà tradurre, senza clamori, la fiducia nei singoli e nel gruppo in risultati concreti sul rettangolo verde. Per ora, D’Amico ha scelto la strada dell’abbraccio verso la realtà: lavoro, campo e tempi giusti per il mercato.