Alla vigilia della partita di qualificazione agli Europei Under 21, l’Italia guidata da Silvio Baldini presenta una scelta di campo che fa discutere: Costantino Favasuli, esterno di proprietà della SSC Napoli, partirà titolare sulla fascia destra della difesa azzurra. Una decisione che parla di fiducia nel fratello più giovane del vivaio e della volontà di testarlo subito in una cornice internazionale.
Armenia-Italia U21 si prospetta come un confronto equilibrato, con entrambe le squadre schierate in un 4-3-3. Tra i padroni di casa, Ghazaryan protegge la porta; la linea difensiva è composta da Tsarukyan, Manukyan, A. Hakobyan e Krmzian, mentre a centrocampo si alternano Askaryan, Hakobyan e Sargsyan, con Harutyunyan, Eloyan e M. Hakobyan in avanti. Per l’Italia, Palmisani guida la porta; difesa guidata da Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e Moruzzi; a disposizione di Baldini i componenti di reparto Pisilli, Lipani e Ndour, con Fini, Camarda e Koleosho nel tridente offensivo. A referto elevato anche l’indiscrezione di lista: Mascardi, Calvani, Cherubini, Cichella, Fortini, Faticanti, Liberali, Cisse e Lulli restano in panchina insieme al resto dello staff tecnico. Il ct Baldini conferma la linea di gioco e di sviluppo per i ragazzi che rappresentano il futuro della Nazionale.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la scelta di Baldini di inserire Favasuli tra i titolari evidenzia una strategia chiara: affidare subito responsabilità a un talento di proprietà partenopea, in un contesto competitivo che può accelerare la maturazione del giovane difensore esterno. Napoli guarda con attenzione al rendimento di Favasuli, consapevole che ogni minuto in campo in azzurro potrebbe aprire nuove aziende di sviluppo per la prima squadra.
Guardando al contesto tecnico, la partita offrirà indicazioni su come l’Italia può utilizzare la fascia destra sia in fase offensiva sia in copertura, soprattutto in un sistema che fa affidamento su esterni dinamici e imprevedibili. Per il Napoli, è un segnale positivo che un proprio vivaio si affacci con continuità sulle selezioni giovanili, rafforzando la filosofia di crescita interna senza rinunciare all’esigenza di un rendimento immediato in ambito internazionale. Resta da vedere come Favasuli interpreterà l’opportunità concessa dal commissario tecnico e quale spazio potrà ritagliarsi nel prosieguo delle qualificazioni.
