Nel giorno in cui Maradona avrebbe compiuto 66 anni Corrado Ferlaino ha voluto ricordare il Pibe e il legame con il Napoli. AreaNapoli.it riporta l’intervento integrale, registrato durante una trasmissione di Radio Kiss Kiss Napoli.
L’ex presidente è stato ospite ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nella trasmissione Radio Goal, in collegamento con Diego Armando Maradona Junior e Andrea Carnevale. Ferlaino ha tratteggiato l’affetto tra Diego e la squadra partenopea, sottolineando l’ausilio dei ricordi legati al club agli occhi dei tifosi.
“Certo, Diego manca a me e manca soprattutto ai napoletani”. Con queste parole, l’ex patron ha fatto vibrare nuovamente la memoria di un’epoca in cui il Napoli di Maradona scriveva pagine decisive per la storia della città e della società. E ha aggiunto un rilievo sulla relazione tra Maradona e la sua squadra, ricordando una caratteristica centrale del fuoriclasse: non era interessato a discussioni esteriori, ma profondamente legato al vestire azzurro.
“Con Maradona non dovevi parlare di queste cose, se ne fregava. Era attaccato solo al Napoli e basta”, ha insistito Ferlaino, offrendo una lettura diretta del temperamento del fuoriclasse argentino. Le parole riflettono una percezione condivisa da molto tempo tra chi ha vissuto quei giorni: Maradona viveva la relazione con Napoli come un asse centrale della sua carriera e della sua identità sportiva.
Prima di chiudere il ricordo personale, Ferlaino ha rivissuto uno dei momenti più iconici della storia recente del Napoli: la Coppa UEFA del 1989. L’ex presidente non ha nascosto l’emozione legata a quel trionfo, riportando un episodio che fece vibrare l’Europa e, soprattutto, Napoli. “Stoccarda è stata una cosa meravigliosa, perché quando sono andato via dallo stadio e ho visto che dallo stadio all’aeroporto c’erano solo bandiere del Napoli… Stavamo a Stoccarda, in Germania, e c’erano praticamente soltanto bandiere del Napoli”, ha ricordato.
Quel boato di tifosi, quel senso di appartenenza che travolse una città intera sono elementi centrali nell’identità del Napoli di quegli anni. Le parole di Ferlaino restano una chiave interpretativa di come Maradona non sia stato solo un talento assoluto, ma anche un simbolo capace di legare una comunità al proprio club in modo quasi irripetibile.
Nelle parole dell’ex presidente emergono due fili conduttori: la fedeltà assoluta di Maradona al Napoli e l’impatto emotivo che i successi europei hanno avuto sui tifosi partenopei. Per il Napoli, questi racconti non rappresentano soltanto memoria, ma una bussola per comprendere come la figura di Diego sia stata al centro della costruzione di una tifoseria, di una cultura sportiva e di una casa calcistica che ancora oggi, a distanza di decenni, è viva e presente nel cuore della città.
