Napoli guarda al possibile rientro di Scott McTominay con cautela: l’intervento di ablazione impone un recupero graduale, senza bruciare le tappe. La squadra lavora al calendario con una visione chiara, ma la piena disponibilità del centrocampista resta un obiettivo da conquistare.
Il percorso riabilitativo, segnato da limiti temporali ben precisi, non è una linea diritta. La terapia anticoagulante dovrà protrarsi per circa sei‑otto settimane e questa condizione impedisce al giocatore di allenarsi con il gruppo finché le cure non saranno concluse. In pratica, McTominay potrà correre, ma non potrà lavorare in gruppo finché la terapia non sarà sospesa. Per tornare tra i convocati servono almeno due‑tre allenamenti con i compagni. Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la partita segnata in rosso è Napoli‑Bodo Glimt, in Champions.
All’orizzonte resta il test contro il Frosinone, in programma il 10 ottobre al Maradona alle 20:45. Non è una conferma: la data potrebbe spostarsi qualora i controlli medici non dessero il semaforo verde, e lo staff valuterà come modulare la mediana in assenza di McTominay, privilegiando soluzioni capaci di mantenere equilibrio e ritmo senza esporre a rischi eccessivi.
La notizia è di peso per il Napoli: il rientro di McTominay potrebbe cambiare le dinamiche di gioco, soprattutto in un periodo di calendario particolarmente intenso. Se la riabilitazione non dovesse procedere spedita, la squadra dovrà adattarsi e contare su alternative che garantiscano continuità di possesso, interdizione e tempi di manovra senza rinunciare alla solidità difensiva.
In questa fase Napoli resta focalizzata sui prossimi passi: monitoraggio costante, allenamenti mirati e una gestione che tenga conto del calendario. L’obiettivo è tornare pienamente operativo al momento giusto, ritrovando la fluidità di centrocampo che ha caratterizzato la scorsa stagione e che può fare la differenza nelle prossime sfide.
