Napoli, 1 ottobre 2026 – la situazione di Scott McTominay resta al centro del tavolo tecnico azzurro. Il centrocampista scozzese continua a essere vincolato da un protocollo medico estremamente rigido: finché perdurano i trattamenti non è prevista alcuna possibilità di rientro in campo, nemmeno per allenamenti con la squadra. L’unica data certa rimane il 6 ottobre, quando potrebbe essere aggiornato il documento di idoneità sportiva e agonistica, ma quella data da sola non chiude la vicenda.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il vero nodo è legato al protocollo seguito dai cardiologi inglesi che hanno seguito McTominay: finché l’anticoagulante è in corso, il giocatore non può né scendere in campo né partecipare a contatti di allenamento. In pratica, l’intervento per correggere un’aritmia benigna impone un periodo di cautela che spesso si estende oltre la prima certificazione medica. Si parla, in generale, di sei-sette settimane prima della sospensione dei farmaci, ma ogni passaggio è guidato dal verdetto dei medici.

La conseguenza immediata è ancora una volta sul calendario: il Napoli non potrà contare su McTominay per la partita contro il Frosinone in programma il 10 ottobre. E le indiscrezioni, sempre legate a una gestione molto cauta della situazione, lasciano aperta la possibilità di saltare anche la trasferta di Champions League a Villarreal il 13 ottobre e la sfida esterna contro Venezia del 17 ottobre. Non ci sono scorciatoie: la salute del giocatore viene prima di tutto, e la squadra non può correre rischi con un recupero ancora tutto da definire.

Nel frattempo, McTominay resta a Castel Volturno, impegnato in palestra e in allenamenti individuali sul campo, mentre partecipa alle riunioni tecniche con Massimiliano Allegri. Il tecnico è chiaro: il centrocampista è centrale nel progetto di rilancio del Napoli, ma il ritorno in campo dipende da una valutazione congiunta tra equipe medica e staff sanitario. L’impressione è che, finché non arriverà un via libera definitivo, il recupero proceda con gradualità, senza fretta.

La situazione impone una lettura di campo diversa: senza una pedina di qualità come McTominay, il Napoli dovrà fare leva sulle alternative disponibili, ricalibrando l’assetto di centrocampo e affidandosi a profili capaci di letture rapide e dinamismo. In questo contesto, Allegri dovrà scegliere tra contropartenze tecniche e contenimento fisico, senza dimenticare che il futuro immediato della squadra passa anche dalla gestione delle risorse interne disponibili in rosa.

La domanda resta aperta: quando finalmente McTominay potrà tornare a guidare il pressing e la costruzione dal basso? La risposta dipenderà dall’evoluzione clinica e dal verdetto degli specialisti, ma il Napoli non può permettersi di vivere sul filo del rasoio. La priorità è la salute del giocatore, seguita a ruota dall’esigenza di non compromettere la stagione in corso. E in questa logica prudente, la squadra azzurra continuerà a lavorare per rendere pronta una soluzione efficace non appena le condizioni lo permetteranno.