Monza-Napoli si avvicina e l’ipotesi di vedere Luca Marianucci titolare in un ruolo inedito sta catalizzando l’attenzione sul campo di allenamento e al Brianteo. Secondo AreaNapoli.it, l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno riporta che il difensore ex Torino potrebbe partire dal primo minuto nel confronto contro il Monza di Juric, dopo aver recuperato dall’infortunio accusato ad agosto in una amichevole contro il Celta Vigo.
La formazione ipotizzata dal laboratorio di Castel Volturno vede Marianucci schierato come terzino destro, con Rrahmani e Rafa Marin al centro della difesa e Olivera a occupare la corsia mancina. A centrocampo Lobotka sarebbe nuovamente in regia, affiancato da Anguissa e McTominay come interni. In avanti, Politano potrebbe giocare sulla fascia destra, mentre Vergara, già recuperato pienamente, potrebbe fornire alternative e cambi a gara in corso. Giovane agirebbe a sinistra, in supporto di Lucca, potendo offrire linee di passaggio utili all’ex centravanti dell’Udinese.
Quella di Marianucci sarebbe una conferma di una tendenza tattica che privilegia compattezza e dinamismo sulle corsie laterali: un terzino destro inedito, affiancato da una coppia centrale esperta e da Olivera, per garantire copertura e profondità. Il compito di innescare Lucca, centravanti dalla suggestione offensiva, verrebbe affidato al “brasilo” della rosa, ossia a chi dovesse avere i tempi di gioco e la libertà di spinta necessari.per trasformare un possibile controllo della palla in palle gol, nel contesto di una squadra che punta a tenere alto il volume del gioco anche in trasferta.
La voce che arriva dalle colonne del giornale campano considera anche la possibilità che De Bruyne e Hojlund restino in panchina, come era avvenuto a Venezia: una scelta che, se confermata, rientrerebbe in una gestione delle risorse con conseguenze sulle scelte di reparto e sull’equilibrio tra fase offensiva e contropiede. In ogni caso, l’indiscrezione resta legata all’esplorazione di alternative da parte della squadra in vista di una trasferta complicata contro un Monza motivato dal proprio pubblico e dalla necessità di confermarsi su buoni livelli.
Dal punto di vista tecnico, l’idea di un Marianucci al terzo posto dietro la linea difensiva lascia intravedere una Napoli pronta a lavorare su diagonali e sovrapposizioni sugli esterni, con Lobotka che potrà orchestrare i tempi di gioco e dare profondità alle verticalizzazioni. Anguissa e McTominay agiranno da mezzeali, con Lucca che potrà ricevere palloni tra le linee per creare opportunità da finalizzare o servire i compagni in profondità. Politano, sostenuto da Vergara o da inserimenti di gara, resta una carta di rapidità e fantasia, in grado di scavare spazi tra le linee avversarie.
Il Monza, allenato da Juric, è avvantaggiato dall’inedita attenzione che Napoli vuole dedicare agli esterni e alle transizioni, ma la necessità di una difesa solida e di una gestione precisa del centrocampo resta centrale per entrambe le squadre. Per i tifosi, resta da verificare quanto questa idea di Marianucci in un ruolo differente possa resistere al test del campo: la prima indicazione arriverà dal calendario immediato, dal Brianteo, dove ogni dettaglio tattico può fare la differenza tra una vittoria e un punto guadagnato sul filo.
In attesa di conferme ufficiali, la sensazione è che Napoli possa presentarsi con un assetto organico studiato per bilanciare interdizione, velocità sulle fasce e profondità offensiva, senza perdere vista sull’obiettivo di giocare una trasferta impegnativa contro una squadra motivata. Se Marianucci salirà in cattedra in questa nuova funzione, sarà un segnale di fiducia nelle alternative interne e di volontà di esplorare soluzioni tattiche utili per la stagione.
