È una delle storie di talento più interessanti emerse dall’orbita del Monza: Ebenenzer Akinsanmiro, classe 2004 proveniente dalla Nigeria, è arrivato in prestito dall’Inter e può diventare una pedina chiave per i brianzoli. Durante la trasmissione di Stile TV “Salite sulla giostra”, l’agente del giocatore, Crescenzo Cecere, ha descritto il percorso e le prospettive del suo assistito, sottolineando come il Monza possa rappresentare un ostacolo non da poco, perfino per una squadra come il Napoli. La sintesi parla chiaro: il Monza è una squadra giovane, dinamica e ben allenata, capace di mettere in difficoltà chiunque, Napoli incluso. Una posizione che Areanapoli.it ha riportato come cornice del confronto tra le due squadre, in attesa di capire come proseguirà il cammino di Akinsanmiro in questa stagione.
In campo, Akinsanmiro si è costruito la sua fama come numero 6, ma la sua identità va oltre una singola etichetta. Cecere lo racconta come un tuttocampista dotato di doti atletiche importanti, capace di inserirsi con continuità e di gestire la palla con qualità tecniche non banali. Secondo l’agente, all’Inter in primavera ha avuto una trasformazione di ruolo, ma resta una mezzala capace di coprire ampie porzioni di campo. In un centrocampo a due, caratteristica che al Monza ha trovato piena integrazione, è considerato l’ideale per cambiare ritmo e per mantenere la solidità offensiva pur senza rinunciare al gioco di reparto. Il suo impatto non si limita all’apparenza fisica: è in grado di imporre ritmo, offrire inserimenti utili e, quando serve, trovare la profondità o la gestione della palla con lucidità. In questa lettura, Akinsanmiro emerge come una risorsa versatile, capace di bilanciare dinamismo e tecnica in un contesto competitivo.
La strada di Akinsanmiro procede con un prestito che contiene anche un obbligo di riscatto al termine della stagione. Dopo una stagione brillante a Pisa, dove è riuscito a impressionare, è emersa la conferma di una crescita costante: l’allenatore del Monza ha potenziato l’uso del giocatore all’interno del modulo e ha potuto contare su una sua dimostrata affidabilità. Cecere ricorda anche la chiamata in Nazionale in Coppa d’Africa, un dettaglio che testimonia la progressione di Akinsanmiro e il riconoscimento che sta raccogliendo, anno dopo anno. Il trasferimento resta quindi un’operazione legata al Monza: al termine del prestito, secondo le parole dell’agente, l’asticella finale punterà al club brianzolo, con la consapevolezza che il mercato italiano dei giovani ha interessi internazionali e che Akinsanmiro ha quantomeno dimostrato di valere una considerazione reale. Il contesto resta complesso: il campionato è spesso difficile da decifrare, e l’Inter, pur restando fuori dal tavolo di questa trattativa, è indicata come la squadra più forte del panorama, con un organico completo e una gestione solida. Tra le avversarie che potrebbero metterle in difficoltà viene citata la Roma, ma la valutazione resta una lettura soggettiva dell’osservatore.
Dal punto di vista tecnico, la figura di Akinsanmiro incrocia due grandi temi del calcio moderno: densità atletica e visione di gioco. La sua adattabilità a un ruolo di mediano avanzato—con capacità di inserirsi e di partecipare all’azione offensiva—si accompagna a una gestione della palla che può calmare i ritmi della fase di costruzione. Questo è certamente un profilo che interessa Napoli, soprattutto quando si valuta come affrontare un Monza cresciuto in fiducia e in grado di trasformare la compattezza difensiva in transizioni efficaci. L’analisi tecnica suggerisce che Akinsanmiro, con il tempo, può diventare una pedina cruciale per il Monza sia in partite aperte sia in cornici tattici più chiuse, offrendo soluzioni di gioco sia in fase offensiva che di interdizione.
In questo scenario, Napoli troverà uno sfidante delicato da decifrare. Akinsanmiro rappresenta un esempio di crescita ben definita, figlio di una stagione di apprendimenti che lo ha visto crescere in una realtà meno prominente ma molto competitiva come quella monzese, con riconoscimenti che arrivano anche da chi osserva i talenti emergenti dall’area campana e oltre. L’attenzione resta rivolta al percorso di sviluppo del giocatore, all’evoluzione delle sue letture di gioco e al modo in cui la sua duttilità potrà tradursi in prestazioni decisive in futuro.
Fonte originaria: www.areanapoli.it
