Il Napoli aspetta di capire quando Scott McTominay potrà tornare a calcare il campo, ma tutto resta legato a una singola, cruciale verifica medica. L’intervento di ablazione eseguito l’8 settembre in Inghilterra ha posto un punto fermo: la riabilitazione procede con cautela e la decisione definitiva sul rientro non è ancora nelle mani di Massimiliano Allegri. Intanto, la prossima settimana potrebbe segnare lo spartiacque tra una ripartenza controllata e un ritorno in gruppo da valutare passo dopo passo.

L’operazione, spiegano in molti modo, è stata necessaria per un inestetismo che aveva tenuto McTominay lontano dai campi per settimane. A Napoli la direzione è chiara: non ci sono scorciatoie né scorci di fretta. Il corpo medico ha tracciato una strada di garanzia per consentire al centrocampista di ritrovare gradualmente le sensazioni giuste, senza correre rischi. Il risultato di questa strada dipende interamente dall’esito degli esami che McTominay affronterà nei prossimi giorni.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, martedì 6 ottobre sarà il giorno del test decisivo per l’idoneità agonistica. È da quel verdetto che partirà la vera calendarizzazione del rientro: se l’esito sarà positivo, McTominay potrà riaggregarsi al gruppo e iniziare la fase di reinserimento con la squadra. In caso contrario, la strada potrebbe allungarsi, con ulteriori controlli e una ritmica più lenta di rientro. Trattandosi di una procedura di ablazione, il protocollo richiede esami approfonditi: solo un responso favorevole consentirà al centrocampista di tornare a disposizione di Allegri e di cominciare a recuperare minuti utili per le prossime sfide di campionato.

La possibile convocazione per la sfida contro il Frosinone, in programma sabato 10 ottobre allo Stadio Diego Armando Maradona, rimane al momento una prospettiva da valutare con grande attenzione. In ogni caso, fino al 6 ottobre la palla resta nelle mani dei medici: solo dopo quel controllo il coach potrà decidere se e come reinserire McTominay nel funzionamento del centrocampo azzurro. L’impressione è che non sia realistico attendersi un impiego fin dalla ripresa del campionato: il ragazzo deve ritrovare ritmo partita, condizione fisica e, soprattutto, la confidenza con la muscolatura riattivata, prima di pensare a un ruolo pieno con la maglia del Napoli.

Dal punto di vista tattico, il mix di prudenza e programmazione è chiaro. McTominay rappresenta una freccia importante nel progetto di gioco azzurro: la sua capacità di gestire la palla, di dare dinamismo alle transizioni e di presidiare la linea mediana può cambiare l’equilibrio di una fase di partita. L’allenatore avrà, però, il compito di gestire l’inserimento graduale, mettendo al primo posto la salute del giocatore e l’unità del gruppo. Senza aver ancora la certezza di un rientro immediato, Napoli potrebbe trovarsi a dover alternativesare qualche soluzioni per non rinunciare a dinamismo e struttura a centrocampo.

Il doppio binario medico-agonistico resta la chiave di tutto. Da una parte, la certezza che McTominay, se idoneo, tornerà a lavorare per rendere al meglio; dall’altra, la consapevolezza che la fase iniziale sarà puramente di ritocco e non di disponibilità immediata. La squadra resta focalizzata sull’obiettivo di una stagione competitiva, con il calendario che invita a una gestione attenta delle risorse e a una programmazione che tenga conto delle condizioni del centrocampista scozzese. Il prossimo aggiornamento arriverà dall’esito del test di idoneità: solo allora si—andrà a capire se la porta per il Frosinone resta aperta o se si apriranno scenari alternativi di formazione e gestione.

In sostanza, la notizia è questa: tutto ruota intorno al 6 ottobre. Quel giorno definirà se McTominay potrà iniziare a riabituarsi al lavoro di squadra con la stessa intensità di prima o se la strada del suo rientro richiederà ulteriori settimane di cautela. Per Napoli, è una finestra cruciale: la salute del giocatore prima di tutto, e poi la possibilità di contare su una risorsa preziosa per il prosieguo della stagione. Il cammino resta tracciato, e la prossima tappa è lo spartiacque che potrebbe dare risposte definitive.