Il Napoli perde una pedina chiave: Lobotka resta fuori per una lesione della sindesmosi tibio-peroneale senza instabilità rimediata nel match col Monza. Come riportato da area Napoli, l’infortunio è accompagnato da una lesione di basso grado del LPAA della caviglia sinistra.
Le stime sull’assenza sono pesanti. La rassegna di fonti non ufficiali parla di un blocco di almeno 14 partite, con un possibile rientro nel 2027. Alcuni scenari indicano un ritorno contro la Fiorentina a metà mese o, in Champions League, contro il Sabah pochi giorni più tardi. Il calendario resta estremamente fitto: la prossima sfida in programma è contro la Juventus a Torino, un test importante per la squadra azzurra.
Per sostituirlo, il tecnico ha diverse opzioni da valutare. Gilmour resta il sostituto naturale dello slovacco, con le caratteristiche di regista puro e buona gestione del palleggio. In alternativa, alcune voci indicano Kevin De Bruyne come possibile alternativa per quel ruolo, offrendo una soluzione tecnica diversa che permetterebbe una variazione nell’impostazione tattica della mediana.
La perdita di Lobotka cambia l’equilibrio della mediana: senza il controllo di gioco dello slovacco, Napoli potrebbe optare per un assetto diverso, ad esempio un centrocampo a due o una mezz’ala aggiuntiva in grado di garantire dinamismo e prontezza nelle ripartenze. Qualunque sia la scelta, servirà una risposta collettiva e una gestione attenta del minutaggio per non compromettere la fase offensiva.
Resta fondamentale monitorare gli aggiornamenti medici e le indicazioni dello staff sanitario. L’obiettivo resta tornare a pieno regime senza forzare tempi e rischi. Nel frattempo, Napoli continua a lavorare sul piano tattico e sull’adattamento alla nuova dimensione della mediana, con la Juventus in agenda tra i prossimi impegni.
