Il Napoli Primavera ha superato lo Spezia 2-1 al Piccolo di Cercola nei trentaduesimi di finale della Coppa Italia Primavera, griffando la vittoria all’ultimo istante. Secondo AreaNapoli.it, la rimonta azzurra è maturata grazie all’ingresso di Ascione in panchina e al gol decisivo al 90°.

La cronaca racconta una partita viva fin dai primi minuti. Al 12’ una deviazione sgangherata del difensore spezzino Ghetti ha incocciato nella propria porta, regalando ai partenopei il vantaggio. Lo Spezia ha reagito poco dopo, trovando il pareggio al 14’ con Camara, in una fase di sostanziale equilibrio che è proseguita per gran parte del secondo tempo, tra occasioni non concluse e intercetti caldi a centrocampo.

Nel finale, Napoli ha trovato la chiave per spezzare l’equilibrio grazie alle scelte di Nocerino. All’82’, l’allenatore azzurro ha inserito Ascione al posto di Liccardo, cambiando assetto e spinta offensiva. E proprio nel tempo di recupero, al novantesimo, Ascione ha inciso definitivamente: una rovesciata su torre di Pengue ha timbrato il 2-1, regalando alla squadra di casa l’accesso agli ottavi di finale della competizione.

Nel dettaglio, la formazione del Napoli ha visto Merone in porta, Liccardo sostituito dall’ingresso di Ascione all’81’, Candela e De Michele in difesa, Natale al centrocampo insieme a Marotta, con Esposito subentrante (68’) a Baridò e D’Angelo a fare da perno centrale. In avanti, Saviano è stato sostituito da Pengue (68’) e Anic da Chiaiese (60’), chiudendo le sostituzioni con Favicchio che ha ceduto il posto a Rovetini al 45’. A referto c’erano anche Spinelli, Lepre, Russo, Napoletano e Pepe in panchina, tutti guidati dall’allenatore Antonio Nocerino.

Lo Spezia, dal canto suo, ha schierato Guidi tra i pali e una linea difensiva guidata da Michelotti e Ghetti, con D’Auria e Vignali a completare il quartetto. A centrocampo, Corallo e D’Ambrosio hanno lavorato di contenimento, supportati dalle incursioni di Camara e Sartori, mentre Di Emidio e Trocino hanno chiuso la mediana. Gli ultimi singoli cambi di Lupoli hanno cercato di dare imprevedibilità al reparto avanzato, affidandosi alle accelerazioni di Bellacci e Del Sante nel finale.

Con questa vittoria, il Napoli Primavera approda agli Sedicesimi di Finale dove sfiderà il Bari, che aveva già scritto un’impresa ai rigori eliminando il Torino. Si tratta di un incrocio particolarmente curioso: entrambe le realtà giovanili del Mezzogiorno condividono la guida societaria sotto la proprietà della famiglia De Laurentiis, rendendo il confronto quasi un derby tra periferie in odor di primo piano nel panorama del calcio giovanile italiano.

Il passaggio del turno rafforza la percezione di una rosa azzurra profonda e competitiva, capace di cambiare marcia in corsa e di agguantare vittorie pesanti anche quando le gare si fanno in salita. L’esito finale rinforza il messaggio di Nocerino: la Coppa Italia Primavera per Napoli non è una parentesi, ma un possesso concreto su cui costruire una continuità di rendimento e di fiducia in fiducia, a beneficio di un settore giovanile che continua a fornire giovani pronti a levare il fiato a squadre più esperte.