Napoli, una notizia che cambia i piani: Costantino Favasuli, jolly terzino capace di coprire entrambe le fasce, si è infortunato durante Armenia-Italia Under 21, match di qualificazione agli Europei. La lesione è di secondo grado al retto femorale della coscia destra e costringerà l’esterno ex Catanzaro a restare ai box per quasi due mesi, con il rientro previsto subito dopo la sosta delle Nazionali di novembre. Una tegola pesante per Allegri, che aveva cominciato a testarlo con una duttilità utile a dare profondità alla corsia destra.

Favasuli è uno di quei giocatori che entra in campo senza ruoli fissi: terzino sia a destra che a sinistra, ma capace di spingersi anche in avanti se serve. In avvio stagione aveva preso fiducia, mostrando quello spirito di adattamento che l’allenatore toscano cerca per la rosa: una risorsa in più per la fascia, utile come alternativa a Matteo Politano. Adesso però la situazione cambia radicalmente: senza di lui, la gestione della corsia destra diventa una questione di scelte precise e di disponibilità disponibili in rosa.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la lesione costringerà l’esterno ex Catanzaro a fermarsi per quasi due mesi, tornando a disposizione dopo la sosta delle nazionali di novembre. Una tempistica che incide direttamente sui piani di Allegri, soprattutto perché la banda destra era stata affidata a Favasuli per dare imprevedibilità e freschezza alle azioni offensive.

Con l’assenza di Favasuli, il tecnico dovrà affrontare una domanda tattica non da poco: come coprire quella corsia senza snaturare i riferimenti principali della squadra? Le opzioni interne al momento sembrano mirate a variazioni di ruolo e assetto. Neres e Giovane hanno profili diversi e offrirebbero soluzioni alternative, ma la necessità di mantenere equilibrio e compattezza resta prioritaria. Di Lorenzo, che sulla carta sarebbe dovuto salire di ruolo, potrebbe spostarsi al centro per accompagnare la difesa o per dare una nuova simmetria al pacchetto arretrato; tutto dipenderà da come Allegri deciderà di bilanciare la fase offensiva con i naturalismi difensivi.

In questo contesto, Napoli guarda avanti con la professionalità che ha caratterizzato l’avvio di stagione: la rosa resta competitiva e pronta a trasferire sul campo quella profondità che Favasuli aveva iniziato a offrire. Il rientro del ragazzo intanto resta una finestra importante per la seconda parte dell’anno, quando la squadra dovrà alternare partite di campionato e gli impegni europei con una fascia destra meno sfrontata ma comunque pericolosa.

La sfida resta quella di tradurre l’emergenza in opportunità: è possibile che questa parentesi serva a mettere in luce chi, finora, ha avuto meno spazio, offrendo nuove chiavi di lettura al gruppo azzurro. Napoli è chiamata a dimostrare che, nonostante una difficoltà imprevista, sa trovare soluzioni rapide e coerenti con l’identità di squadra. E quando Favasuli tornerà, avrà nuove motivazioni e una concia di esperienza che potrebbe arricchire ulteriormente la versione difensiva e offensiva della fascia destra. Il prossimo appuntamento chiarirà se le scelte tattiche intraprese in sua assenza hanno davvero prodotto una dimensione alternativa affidabile per il prossimo periodo.