Castel Volturno comunica una fotografia chiara: sette infortunati lavorano a parte tra palestra e campo, mentre la partitella con l’Avellino finisce 2-0 per gli ospiti. Napoli, in pausa nazionale, resta concentrato sui recuperi e sui segnali di miglioramento che arrivano dall’infermeria, guardando con fiducia al calendario che invita al ritorno in campo.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Alisson, Anguissa, Giovane, Marianucci, McTominay, Meret e Spinazzola hanno svolto lavoro personalizzato in palestra e in campo, mentre Buongiorno è rimasto fuori dall’allenamento congiunto che si è disputato contro l’Avellino di Nesta. Una tranche di lavoro mirato che evidenzia la gestione accurata dei tempi di recupero, senza forzare i tempi del gruppo.

In campo resta McTominay, che prosegue la tabella personalizzata tra palestra e campo nell’attesa dell’idoneità al rientro. Non è ancora incluso nel gruppo, mentre Alisson e Anguissa continuano a lavorare sui rispettivi infortuni muscolari. Il quadro non cambia radicalmente, ma le condizioni dei singoli giocatori iniziano a delineare una possibile evoluzione nelle prossime settimane.

In vista della sfida contro il Frosinone in programma il 10 ottobre, emergono segnali positivi sul fronte rientri. Spinazzola, Marianucci e Meret potrebbero rientrare in gruppo, offrendo al Napoli una diversa opzione di kremiere per la partita che potrebbe segnare una svolta in termini di profondità della rosa. L’infermeria di Castel Volturno, intanto, sta lentamente svuotandosi giorno dopo giorno, con una prospettiva di ritorni che diventa sempre meno una promessa e sempre più una possibilità concreta.

La gestione del recupero resta accurata: i medici e lo staff tecnico mantengono alta la vigilanza, ma la sensazione è che si stia lavorando per avere una rosa meno limitata nell’immediato. Napoli resta vigile, ma ordinata, pronta a sfruttare i segnali di miglioramento che emergono dall’allenamento odierno per affrontare la prossima settimana di fuoco sul calendario. Il ritorno in campo non è più un miraggio: è una dinamica che lentamente prende forma, con i tifosi azzurri che aspettano di tornare a respirare la squadra al completo.