A Castel Volturno, mentre la prima squadra è in pausa per le nazionali e ha appena sostenuto un test congiunto contro l’Avellino, il lavoro sul campo non si ferma: il Napoli mette a punto i riflessi dei suoi portieri rimasti a disposizione con una sessione insolita guidata da Daniele Borri, il preparatore dei portieri azzurro.

Con Meret impegnato in un programma personalizzato per smaltire l’infortunio e Milinković-Savić in ritiro con la Serbia, a lavorare sullo stesso grasso di portineria sono stati Nikita Contini e il giovane Claudio Pugliese. E hanno accettato una sequenza di esercitazioni fuori dall’ordinario, pensate per stimolare tempi di reazione più rapidi e una presa più sensibile, elementi chiave all’inizio della stagione.

La novità? sul manto verde del centro sportivo sono stati usati palloni da pallavolo Molten al posto della tradizionale palla da calcio. Una scelta mirata: la massa leggera, la dimensione diversa e la traiettoria meno prevedibile costringono il portiere a accelerare i tempi di lettura della situazione, a migliorare la coordinazione occhio-mano e a lavorare su una presa sempre più sicura in condizioni di pressione. Obiettivo chiaro: mantenere gli estremi difensivi pronti per la ripresa del campionato.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la sessione è stata ideata proprio per alimentare reattività e affidabilità tra i pali, mantenendo alta l’intensità anche durante la sosta. L’allenamento ha confermato una linea di lavoro che il club sta mantenendo per arricchire la rosa di soluzioni, soprattutto in una fase in cui la fiducia nell’alternativa a Meret è cruciale per la gestione delle contingenze.

La notazione tecnica rispetto a questa fase stagionale mette in evidenza un aspetto semplice ma sostanziale: la preparazione dei portieri non è solo rifinitura, ma una verifica continua delle reazioni in condizioni diverse. Contini e Pugliese hanno mostrato disponibilità e concentrazione, elementi che la dirigenza e lo staff hanno sottolineato come fondamentali per la crescita del gruppo tra una partita e l’altra.

Oltre al valore tecnico dell’esercizio, la scelta di impiegare palloni leggeri e imprevedibili sembra allinearsi con la necessità di mantenere alto l’adattamento del comparto tra i pali durante il calendario congestionato che attende la squadra. Napoli continua a puntare su interventi mirati per non perdere terreno e per aprire scenari concreti in vista del prosieguo della stagione, senza improvvisazioni, ma con continuità metodologica e attenzione ai dettagli.

In chiusura, la giornata a Castel Volturno racconta una verità semplice ma significativa: in assenza dei pezzi forti della batteria tra i pali, la scuola di porta del Napoli resta attiva, concentrata e pronta a fornire risposte concreti non appena si riaprirà il campionato. Il prossimo passaggio è affidato al rientro degli 11 titolari e alla valutazione sul terreno di gioco di Contini e Pugliese, due candidati affidabili per la gestione delle emergenze tra i pali.