Una polvere di retroscena si aggiunge al mosaico dello Scudetto: Sosa racconta a Radio Marte di un pranzo a Castel Volturno in cui Spalletti avrebbe espresso l’intenzione di smettere con il calcio, un’indicazione che avrebbe preceduto la svolta della sua carriera.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, durante Los Ultimos Diez, il Pampa ha spiegato di aver frequentato spesso Castel Volturno e di aver condiviso il pranzo con l’allenatore azzurro: a tavola fu chiaro che Spalletti voleva lasciare il calcio. E a quel pranzo era presente anche Cristian Bucchi: “Spalletti voleva smettere con il calcio dopo lo Scudetto vinto col Napoli”.
In quel contesto, Sosa racconta di aver assistito a una realtà che non era sfuggita a chi gli stava vicino: la possibilità che la panchina azzurra potesse cambiare direzione, anche se non è stata seguita da una decisione immediata. “Ho seguito l’intervista di Spalletti, ma il problema è chi sta in mezzo e vuole farti schierare pro o contro qualcuno… Io sono obiettivo: ho dato l’anima per la maglia del Napoli, ma non per questo devo mentire se lo vedo giocare male. Non mi schiero a favore o contro, analizzo”.
Sul piano tecnico, l’intercettazione di Sosa tocca anche la stima personale nei confronti del mister: “Posso dire che è stato il miglior allenatore che ho avuto nella mia carriera, se guardiamo all’aspetto tattico. Lo conosco, era con me all’Udinese”. E se Spalletti ha espresso posizioni che hanno acceso dibattiti, il Pampa vuole mettere in chiaro un punto: “Con le sue recenti dichiarazioni, non ha fatto altro che retrocedere sul piano della comunicazione. Non mi trovo d’accordo con ciò che ha detto sulla Juve, perché lo conosco e so che neanche lui si trova in una società in cui la vittoria è l’unica cosa che conta. Dire di essere libero di esprimere il suo calcio a Torino… Quello non è il suo calcio: lui non è per la vittoria a tutti i costi. Lì pure Sarri ha vinto, ma poi è dovuto andare via. E il gioco di Sarri è simile a quello di Spalletti”.
La rivelazione di Sosa, raccolta da una voce autorevole dell’emittenza azzurra, aggiunge un tassello a una settimana cruciale per Napoli: non solo per celebrare lo Scudetto, ma anche per capire quali intrecci di carriera e quali riflessioni tattiche hanno accompagnato l’addio di un tecnico che ha scritto una pagina importante della storia recente del club. Napoli guarda avanti, consapevole che i ricordi del passato restano utili strumenti di lettura per capire dove può condurre la prossima stagione. Prossimo appuntamento: la squadra è chiamata a consolidare quanto seminato, dentro e fuori dal campo.
