Udinese sta voltando pagina dopo un avvio di stagione che prometteva poco. Runjaic è vicino all’esonero, dopo la pesante sconfitta interna per 2-5 contro la Roma: una svolta che la dirigenza ritiene necessaria, secondo AreaNapoli.it.
Il cammino di inizio stagione sembrava promettere qualcosa di diverso: pareggio contro il Como e successo sul Monza avevano acceso una mezza fiammella di ottimismo, ma la realtà si è rapidamente invertita. Sei sconfitte consecutive hanno allontanato la quota salvezza e ridotto le certezze all’interno dell’ambiente friulano. L’unico sussulto è arrivato dal pareggio contro il Parma, ottenuto quasi per miracolo e reso possibile dal rigore parato da Okoye su Bernabé in pieno recupero: un episodio che aveva dato un barlume di controtendenza, ma non è bastato a ribaltare una stagione finora molto complicata.
Nel post partita, Runjaic non ha nascosto la gravità della situazione, riconoscendo le responsabilità di un reparto arretrato apparso in alcuni frangenti imbarazzante e incline a concedere gol facili. Pur mantenendo fiducia in vista del prossimo impegno contro il Venezia, la dirigenza ha ormai avviato una valutazione approfondita del profilo del prossimo tecnico. La sensazione è che la palla possa passare rapidamente a chi coordinerà la seconda parte della stagione friulana.
Il prescelto, stando alle indiscrezioni che circolano tra i corridoi del club, sarebbe Roberto D’Aversa: considerato l’uomo ideale per carisma ed esperienza per ereditare una panchina così scottante. D’Aversa sarebbe visto come la figura in grado di imprimere continuità e chiarezza in tempi rapidi. In alternativa resta Paolo Zanetti, stimato tecnico ma al momento visto come opzione di lusso, meno immediata rispetto all’ex allenatore del Torino nella corsa per guidare i friulani.
Analisi e prospettive: una svolta tecnica in tempi rapidi potrebbe tradursi in una scossa positiva per l’ambiente e per i prossimi impegni, ma comporta anche rischi legati all’adattamento dello spogliatoio e all’implementazione di nuove idee tattiche. D’Aversa, notevolmente esperto nell’affrontare pressioni e situazioni complesse, potrebbe offrire una leadership decisa e una gestione più pragmatica, elementi che in questa fase hanno grande valore. Zanetti, dal canto suo, rappresenta una soluzione più graduale: una transizione meno rapida ma potenzialmente efficace sul medio periodo, qualora vi fosse tempo per lavorare con serenità.
Resta ora da capire se Udinese affiderà la panchina al nuovo tecnico già nelle prossime settimane o se continuerà a valutare alternative in vista del prossimo turno di campionato. L’obiettivo resta chiaro: invertire la rotta e dare una prospettiva stabile a una stagione fin qui pesante. Per i tifosi friulani, l’attenzione resta alta, ma la realtà dei fatti è che la scelta tecnica sarà decisiva non solo per le sorti del campionato, ma anche per la capacità del club di ripristinare fiducia, compattezza e un’identità di gioco in grado di restituire concretezza al gruppo.
