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Conte tra le ipotesi di Al-Ahli: nessuna trattativa ufficiale, ma l’ex Napoli resta in corsa

Di Sabino Pardi7 Novembre 2026 - 18:0846 minuti fa 2 min di lettura
Conte tra le ipotesi di Al-Ahli: nessuna trattativa ufficiale, ma l’ex Napoli resta in corsa

Antonio Conte torna a profilarsi tra le ipotesi per l’Al-Ahli, alle prese con una crisi di risultati. Secondo areanapoli.it, il tecnico resta tra i profili monitorati, ma la trattativa non è né avviata né imminente.

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La situazione sul campo racconta una crisi secca: Marino Pušić è finito al centro delle valutazioni dopo la sconfitta 6-1 contro l’Al-Shabab. La dirigenza saudita sta considerando profili alternativi per superare questa fase complicata, cercando una soluzione che possa restituire equilibrio a una squadra reduce da una serie di risultati negativi.

Il punto di resistenza resta economico: l’eventuale esonero dell’allenatore croato-olandese, legato al club fino al giugno 2028 e privo di clausole d’uscita a costi contenuti, comporterebbe circa 7,5 milioni di euro. Una cifra significativa che incide sulla programmazione della società e sulle possibilità di gestione immediata di una crisi di risultati così grave.

Se l’ipotesi Conte dovesse diventare concreta, la situazione si complicherebbe ulteriormente: l’ingaggio del tecnico comporterebbe investimenti non solo sull’aspetto economico ma anche sul folto staff che lo accompagna da sempre nell’organizzazione del lavoro. Inoltre, subentrare a novembre presenta ostacoli rilevanti: il nuovo allenatore troverebbe una rosa già costruita e impegni ufficiali molto ravvicinati, senza il periodo tradizionale di preparazione estiva per impostare i suoi meccanismi tattici.

Al momento non esiste una trattativa ufficiale tra le parti. Conte resta una possibilità, ma subordinata alla complessa e onerosa gestione del contratto attuale e alle condizioni economiche offerte dall’Al-Ahli. In parallelo, la dirigenza valuta profili alternativi: tra questi c’è Nuno Espírito Santo, forte della sua esperienza in Saudi Pro League con l’Al-Ittihad, che potrebbe offrire una soluzione più snella dal punto di vista economico e operativo.

Conte ha già dimostrato di saper accettare sfide a stagione avviata, come accaduto al Tottenham nel novembre del 2021, ma solo a fronte di un progetto davvero ambizioso e di ampi margini di manovra sul mercato. L’Al-Ahli dovrà valutare se il contesto sportivo e finanziario possa offrire condizioni simili: senza garanzie di un programma a lungo termine e senza un piano di mercato allineato alle richieste tecniche del tecnico, l’ipotesi resta una possibilità, non una soluzione immediata.

La partita resta aperta, dunque. Se da una parte Conte resta un nome appetibile per la tifoseria e per l’immaginario di una piazza ambiziosa, dall’altra la realtà economica e le dinamiche contrattuali impongono una prudenza che allontana l’orizzonte da rapidi sviluppi. In questa fase, l’Al-Ahli sembra orientato a valutare alternative, mentre Conte mantiene viva la disponibilità come scenario possibile solo se le condizioni si rivelano davvero favorevoli e sostenibili nel tempo.

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