Allo stadio Artemio Franchi, Fiorentina e Juventus hanno chiuso l’undicesima giornata di Serie A con un 2-2 che accende la corsa europea e lascia aperta la distanza con Napoli prima della sosta. Secondo Areanapoli.it, la partita è stata intensa, equilibrata e ricca di squilli, con due volte il vantaggio da parte della Viola e la reazione bianconera che ha impedito ai toscani di agganciare tre punti preziosi.
La cronaca del Franchi racconta una partenza di spettacolo: al 4’ la Fiorentina passa in vantaggio con Pellegrino, bruciando sulla destra e infilando in rete con precisione. La Juventus non si fa attendere e risponde quasi subito: al 32’ è Woltemade a firmare l’equilibrio, intercettando una palla persa e battere De Gea con freddezza. Un primo tempo vivace, con capovolgimenti di fronte e continui contrasti a centrocampo, che lascia presagire una seconda frazione altrettanto vibrante.
Nella ripresa la Fiorentina torna avanti al 54’ grazie a Alieu Njie, che scardina la difesa juventina e firma il nuovo sorpasso al Franchi, generando i consueti entusiasmi del pubblico. Ma la Juventus non molla: al 66’ Gleison Bremer ristabilisce l’equilibrio e firma il 2-2 definitivo, costringendo entrambe le squadre a inseguire nuove occasioni fino al triplice fischio dell’arbitro Colombo.
In campo, le scelte di formazione hanno raccontato due atteggiamenti tattici speculari ma concreti. Fiorentina schiera De Gea tra i pali, difesa composta da Jimenez, Dragusin, Viery e Joao Mario; a centrocampo Ndour, Oulai (65’ Fagioli) e Goncalves (65’ Brescianini) sorvegliano un tridente offensivo formato da Mastantuono, Pellegrino (86’ Beto) e Njie (86’ Gnonto). In avanti, la naturale spinta di Njie ha tenuto in costante apprensione la retroguardia juventina. La Juventus risponde con Vicario tra i pali, la linea difensiva formata da Kalulu, Bremer, Lucumi e Cabal (57’ Celik); a centrocampo McKennie (78’ Ekhator), Luiz, Koopmeniers e Boga (57’ Alajbegovic) hanno cercato di controllare tempi e ritmi, completando un reparto avanzato che ha visto Woltemade in funzione di raccordo con Kolo Muani. Il turnover ha coinvolto anche i cambi al 57’ e all’89’: Zhegrova in virtù di un cambio di ruolo per l’undici bianconero e Gatti per l’ultimo scambio juventino. All. Vanoli in casa viola, All. Spalletti per la Juventus, contro ogni pronostico della piazza.
Gli episodi disciplinari non hanno sorpreso: ammoniti Cabal e Bremer (J), Oulai (F) e Kolo Muani (J). L’arbitro Colombo ha tenuto in mano la gestione, senza espulsioni, in una gara che ha esaltato ritmo e intensità.
La classifica post 11 giorni fotografa una Juventus che, grazie ai risultati di giornata, mantiene una distanza dal Napoli. In virtù dei turni disputati (con l’1-1 tra Napoli e Lazio incluso), la formazione torinese presenta un vantaggio sul campionato e si mantiene in una posizione di rilievo: 18 punti e settima posizione, a ridosso della zona europea. La squadra di Allegri, invece, è solo decima. Il verdetto di questa sera lascia intatte le distanze tra le due formazioni e ribadisce, prima della sosta per le Nazionali, che la lotta per l’accesso alle competizioni internazionali resta aperta e incerta.
La sosta arriva come un banco di prova importante per entrambe le squadre: la Juventus per confermare la propria traiettoria e gestire le energie in vista del calendario di novembre, la Fiorentina per capitalizzare questa applaudita visibilità e chiudere rapidamente i conti rimasti in sospeso. Napoli, da parte sua, dopo il pari interno con la Lazio, resta in osservazione: i prossimi incontri potrebbero fornire risposte definitive sul tema della corsa all’Europa e, soprattutto, sul confronto diretto con la Juventus nel prosieguo della stagione.