In una cornice europea che premia il carattere, la Juventus di Luciano Spalletti espugna l’AFAS Stadion con un 1-2 che mantiene aperta la corsa nel girone. Secondo AreaNapoli.it, la vittoria serve a dare una sveglia al percorso in League Phase e a posizionare i bianconeri in quota vittoria nel gruppo, avvicinando la vetta senza però rinunciare al contatto con le prime posizioni.
La cronaca della partita racconta una partenza tesa, dentro una partita piena di ritmo e contropiede. A sbloccare il punteggio è Teun Koopmeiners al 19’, rete che di fatto spezza l’equilibrio tra le due squadre e che balla tra la fiducia dell’AZ e la determinazione della Juventus. Il gol dell’olandese arriva in un momento cruciale, quando l’ex di turno diventa protagonista e spinge i padroni di casa ad alzare l’asticella della pressione. La reazione juventina non tarda a farsi sentire: il raddoppio arriva al 37’, firmato da Randal Kolo Muani, freddo nello sfruttare una situazione di spazio concesso dalla retroguardia olandese e firmare lo 0-2 che ha accompagnato le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa l’AZ prova a mordere con maggiore intensità, ma la Juventus gestisce la partita con il piglio di chi ha esperienza europea, senza cedere terreno nonostante l’inerzia dei padroni di casa. Proprio nel finale, però, il forcing olandese trova riscontri concreti: al 88’ Mexx Meerdink accorcia le distanze fissando il 1-2 e riapriendo un finale che però resta in gran parte controllato dalla squadra di Spalletti.
Il confronto in campo si è definito anche da scelte tattiche e da turni di cambio significativi. AZ Alkmaar si è presentata con un 4-2-3-1, provando a imporre ritmi bassi e a trovare lucidità nelle ripartenze, mentre la Juventus ha risposto con un 3-4-2-1, accompagnato da una linea mediana-punta che ha saputo controllare i tempi. Tra le note di formazione, Vicario in porta per i bianconeri; in difesa Gatti, Lucumi e Kelly; a centrocampo Kalulu, T. Koopmeiners, Sarr e Cambiaso, che è uscito al 60’ per Cabal. In avanti Kolo Muani è stato supportato da Alajbegovic, sostituito all’86’ da Douglas Luiz, mentre Woltemade ha chiuso il tridente offensivo. Per quanto riguarda l’AZ, De Busser ha custodito la porta; Kasius è stato sostituito al 63’ da Dijkstra, Goes da Clasie, Schouten da Hoedt al 23’, De Wit ha completato la linea difensiva; a centrocampo Kwakman, P. Koopmeiners; Stengs, Byskov (sostituito al 63’ da Smit) e Daal dietro a Meerdink. Arbitro della sfida Sylwestrzak, con ammonizioni per Hoedt, Cambiaso, Ekhator e Cabal.
La vittoria proietta la Juventus verso una posizione di rilievo nell’andamento del girone, muovendo la classifica e avvicinando i quartieri alti del gruppo. La squadra di Spalletti, infatti, compie un balzo significativo: sale al quinto posto e resta agganciata alla quota che alimenta la lotta per la prima posizione, una situazione in cui tre squadre guidano a 10 punti (Union SG e Olympiacos) mentre altre tre inseguono a 12 (Benfica, Bournemouth e Ferencvaros). Con questo risultato, la Juventus resta competente nel contesto europeo: ha trovato un modo efficace per gestire la gara, resistere ai colpi avversari e capitalizzare le occasioni con fredda lucidità, soprattutto nel primo tempo dove ha costruito il doppio vantaggio.
Il cammino in Europa resta lungo e incerto, ma questa prestazione rafforza l’idea che la Juventus possa competere su più fronti, mantenendo viva la speranza di avanzare nel tabellone. Resta da vedere come Spalletti saprà consolidare il collettivo, bilanciare le risorse a disposizione e restare fedele a un atteggiamento che, fin qui, ha dimostrato di saper mettere in fila autorevolezza e concretezza. Il prossimo turno dirà se la Juve riuscirà a capitalizzare ulteriormente questa serata o se la strada continuerà a restare stretta e sfidante, come richiede un gruppo europeo competitivo.
